Forlì. Grazie al protocollo tra Hera e Comune aiutati 1.600 nuclei fragili a pagare le bollette

Forlì
  • 13 ottobre 2026

In quattordici anni i clienti fragili assistiti grazie al protocollo tra Comune di Forlì e Gruppo Hera sono passati da 90 a circa 1.600. Un aumento che evidenzia quanto sia diventato importante il sostegno alle famiglie in difficoltà nel pagamento delle utenze, ma anche la necessità di intervenire prima che i debiti si trasformino nell’interruzione di servizi essenziali come acqua, luce e gas. Forlì è stato il primo Comune a sottoscrivere l’accordo con Hera, nel 2012, insieme agli altri 13 Comuni del bacino. Oggi il modello è stato esteso a 142 Comuni attraverso 26 protocolli: gli utenti inseriti negli elenchi gestiti con i servizi sociali sono oltre 7.100, il 33% in più rispetto al 2021.

I dati aggiornati al 30 giugno 2026 sono stati presentati ieri mattina in municipio da Marco Impiglia, responsabile Customer Relationship Management di Hera Comm, e da Pierluigi Rosetti, dirigente del Comune di Forlì. Erano presenti anche l’assessore al Welfare Angelica Sansavini e il direttore della Caritas Filippo Monari.

I dati mostrano che a Forlì gli utenti iscritti nell’elenco del protocollo sono arrivati a 1.582, contro i 1.191 del 2021. Nel primo semestre di quest’anno le richieste di servizio gestite sono state 1.909, un dato ancora parziale rispetto alle 3.852 del 2025. Il sistema, quindi, non si limita a registrare le situazioni di difficoltà, ma cerca di tradurle in interventi concreti. «Il meccanismo prevede uno scambio di informazioni tra Comune e gestore – spiega Marco Impiglia –. Quando una posizione debitoria rischia di portare alla limitazione o alla chiusura della fornitura, Hera invia un preavviso e concede una moratoria di almeno 21 giorni. In questo periodo i servizi sociali possono prendere in carico il caso e attivare le misure previste, tra cui piani di rateizzazione senza interessi da sei a nove rate». L’effetto è visibile anche sul fronte delle sospensioni evitate. «Le chiusure evitate nel 2025 sono state 534 mentre nel primo semestre del 2026 ne sono state scongiurate 296, a fronte di 29 chiusure eseguite: il 91% delle procedure considerate si è concluso senza interruzione della fornitura. Il risparmio legato ai costi evitati per sospensioni e ripristini ammonta a 43.129 euro nel primo semestre 2026, che si aggiungono ai 76.814 euro registrati nel 2025». Un altro indicatore significativo riguarda le rateizzazioni agevolate dal 2021 a giugno 2026: sono 2.425, per un importo complessivo di 2 milioni e 645mila euro.

A queste misure si affiancano i contributi di solidarietà degli enti, destinati a coprire direttamente bollette scadute oppure a sostenere i piani di rientro. Per Forlì, il prospetto relativo al 2025 e al primo semestre 2026 riporta contributi per 210.790 euro. «L’azione di Hera e del Comune per il contrasto alla povertà è lodevole – afferma Filippo Monari, direttore della Caritas – noi contribuiamo grazie al fondo di solidarietà con 100mila euro all’anno che arrivano dalla Fondazione Cassa dei Risparmi, più 30mila euro della Diocesi. È necessario riuscire a dare una programmazione alle famiglie in difficoltà, le azioni di contrasto alla povertà integrate sono l’unica strada percorribile».

«Nel 2012 ci siamo chiesti cosa potevamo fare per aiutare le famiglie fragili – afferma il dirigente comunale Pierluigi Rosetti – e abbiamo preso due direzioni: sostegno alle bollette e sostegno agli affitti. In questo territorio c’è sempre stata una grande alleanza con il Centro diocesano, i contributi non sono a pioggia ma all’interno di progetti sociali condivisi con le famiglie. Nel 2025 il Comune ha erogato 150mila euro di contributi per le utenze».

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