Si è conclusa con un grande successo di pubblico e quattro serate da tutto esaurito la quinta edizione di “Siamo Quadrato”, la festa della Cgil provinciale di Forlì-Cesena all’Area feste di Vecchiazzano. Un appuntamento intenso che ha saputo coniugare la riflessione politica sui temi centrali del mondo del lavoro - dai salari alla sicurezza, fino alle vertenze occupazionali -con momenti di socialità, musica dal vivo e gastronomia tipica romagnola.
«Come Cgil Forlì Cesena vogliamo ringraziare i 200 volontari e volontarie che hanno reso possibile tutto questo, chi si è impegnato nella preparazione dei piatti, gli ospiti, le associazioni e i tantissimi cittadini che hanno seguito gli eventi – ha sottolineato la segretaria generale Maria Giorgini –. Abbiamo parlato di sicurezza, dati sull’occupazione, pensioni e contrasto alle discriminazioni».
Il percorso della festa si è snodato attraverso dibattiti di grande rilievo. La giornata inaugurale, aperta dagli interventi dell’assessora regionale Gessica Allegni, del presidente Anpi Miro Gori e dell’attivista Milad Basir, ha vissuto attimi di profonda commozione con “I ragazzi di Rayan” e Monica Briganti, che hanno ricordato il giovane worker scomparso durante un turno di lavoro. La serata ha affrontato i temi dei diritti Lgbtqia+ e dell’inclusione nei luoghi di lavoro insieme alle realtà associative del territorio, per poi lasciare spazio all’intervista al segretario Fiom Michele De Palma sulla vertenza Electrolux e al concerto della band Radio Kom.
Spazio all’analisi nella seconda giornata con i dati dell’Osservatorio Ires presentati da Giuliano Guietti e Valerio Vanelli. Il report ha evidenziato un dato d’allarme sul territorio: l’occupazione femminile è calata del 6,1% negli ultimi cinque anni, pari a oltre 5mila donne uscite dal circuito lavorativo. Del futuro del territorio hanno poi discusso il presidente della Regione Michele De Pascale, l’assessore Giovanni Paglia, il presidente della Provincia Enzo Lattuca e il Segretario Cgil Emilia Romagna Massimo Bussandri.
I fari della terza giornata si sono accesi sulla prevenzione e sugli infortuni: toccanti le testimonianze della scrittrice Yuleisy Cruz Lezcano e di Monica Michielin, madre di Mattia Battistetti, morto a 23 anni in cantiere. A seguire, l’atteso intervento del segretario generale Maurizio Landini: «Bisogna rinnovare i contratti e cancellare la precarietà che colpisce giovani e donne. Sulla crisi industriale, come nel caso Electrolux, serve l’intervento pubblico per mettere al centro le persone e non solo il profitto».
La chiusura, affidata alla Segretaria Generale Spi Cgil Tania Scacchetti sulle tematiche della non autosufficienza e delle pensioni, si è tinta dei colori del liscio con l’Orchestra Mirco Gramellini, tracciando la strada per le prossime battaglie sindacali d’autunno.