Forlì. Gli ambientalisti: «Usare l’ex Mangelli per la nuova sede della Questura e non l’Eridania»

Forlì
  • 02 marzo 2026

Più di vent’anni di attesa e un progetto approvato ma finito nel dimenticatoio. La partita sulla realizzazione della nuova Questura è una questione ancora aperta per il Tavolo delle associazioni ambientaliste di Forlì (Taaf), sulla quale si potrebbero ancora fare scelte diverse e utilizzare l’area tra via Manzoni e viale della Libertà piuttosto che l’ex Eridania.

Andiamo con ordine. Da un lato il Comune, attraverso il Piano città siglato nel dicembre scorso, ha puntato dritto sull’ex zuccherificio, mentre il Taaf chiede di adottare la soluzione già formulata in passato e chiusa in un cassetto dal 2003. «All’epoca, per l’area ex Orsi Mangelli vennero definiti i dettagli esecutivi del piano che prevedeva la trasformazione del sito industriale in un quartiere polifunzionale – spiegano gli ambientalisti forlivesi –. Il progetto dello studio Natalini includeva esplicitamente un edificio destinato a diventare la nuova sede della Polizia di Stato, situato strategicamente vicino alla stazione e alle principali vie di comunicazione. Nonostante il piano fosse stato approvato e i lavori in altre aree del comparto procedessero, il progetto si arenò per mancanza di fondi statali. A questo punto, la costruzione della Questura è diventata, per oltre due decenni, un “progetto fantasma”: pur essendo parte di uno dei piani di recupero urbano della città».

La svolta sembrava essere arrivata lo scorso dicembre, ma il protocollo d’intesa siglato da Comune di Forlì, Agenzia del Demanio, Prefettura e Università di Bologna, ha tracciato una rotta diversa: la Questura sarà realizzata nella cosiddetta “piccola Eridania”, la porzione dell’ex zuccherificio situata a destra di via San Michele. Diversi quindi gli interrogativi da parte del Taaf: «Quali motivazioni hanno portato a dimenticare o abbandonare il progetto nell’area ex Mangelli? Se la progettualità dello studio Natalini si era arenato per mancanza di fondi statali, ora sono diventati disponibili per finanziare i lavori nell’area dell’ex Eridania? E allora perché non si riprende il vecchio progetto senza avere la pretesa di trasferire la Questura in un luogo che è un habitat unico per la sua biodiversità e rinaturalizzato nel corso di oltre 50 anni»? Tutte domande alla quale gli ambientalisti forlivesi vorrebbero una risposta dal Comune.

La critica mossa all’Amministrazione riguarda proprio il sito prescelto per la collocazione della nuova sede della Polizia di Stato. «L’area dell’ex Eridania è un polmone verde importante per la città, un vero bosco urbano che contribuisce alla purificazione dell’aria, alla produzione di ossigeno, oltre che alla mitigazione delle temperature estive – conclude il Taaf –. Questo luogo da oltre dieci anni, è stato scelto come colonia di nidificazione di aironi cinerini, garzette, nitticore e altre specie protette che hanno trovato in questa zona l’habitat ideale per il loro insediamento. L’area individuata all’ex Mangelli, ancora oggi inutilizzata, sarebbe una validissima alternativa per la costruzione della nuova Questura. Non si distrugga un ecosistema unico nel suo genere in nome del cemento, l’ex Eridania non è un vuoto da riempire, ma un pieno di vita da proteggere».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui