Beccato in flagrante mentre cercava di prosciugare il fondo cassa del circolo Endas di via Isonzo, un 22enne è stato arrestato dai Carabinieri.
Il furto
L’allarme è scattato la scorsa notte quando la segnalazione al 112 ha inviato sul posto i militari dell’Arma. All’arrivo dei Carabinieri, accortosi della presenza delle forze dell’ordine, il giovane ladro ha tentato un disperato espediente per sottrarsi alle manette, provando a nascondersi nell’ombra del circolo tra gli arredi e la mobilia. I militari lo hanno rintracciato e bloccato in pochi istanti. La perquisizione personale ha poi aggravato la sua posizione: oltre al contante appena sottratto dalla cassa, il ventiduenne è stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti.
La decisione del Tribunale
Il ragazzo si è presentato ieri davanti al giudice del Tribunale di Forlì, la dottoressa Elisa Po Nardini, per l’udienza di convalida. Nel corso della seduta, la pm Marina Tambini ha sollecitato per il ventiduenne la misura cautelare degli arresti domiciliari, sottolineando il concreto pericolo di reiterazione del reato. Il magistrato, dopo aver convalidato l’arresto, ha però optato per una strada diversa: ha disposto la permanenza del giovane all’interno di una struttura del territorio, anticipando di fatto un percorso di recupero in comunità che il ragazzo avrebbe comunque dovuto intraprendere a breve. Tutto in attesa del processo che si terrà all’inizio di novembre.
I sospetti degli inquirenti
Nel frattempo, le indagini dell’Arma proseguono a ritmo serrato. Gli investigatori sospettano fortemente che il 22enne sia l’autore seriale di una scia di colpi messi a segno in diversi ristoranti ed esercizi pubblici della città nelle ultime settimane. Un modus operandi identico: spaccate rapide da cui il presunto ladro avrebbe ricavato poco o nulla, limitandosi ad asportare esigui fondi cassa e lasciando dietro di sé soprattutto danni materiali alle strutture. I Carabinieri stanno ora incrociando i rilievi scientifici e le immagini delle telecamere per verificare la riconducibilità di tali episodi al giovane arrestato.