Forlì. Festa per i 40 anni di attività del Bar Stefano, una storia di famiglia FOTO

Forlì

Quarant’anni di attività meritano di essere celebrati con una grande festa insieme ai clienti. E’ quello che hanno fatto sabato sera Nilla e Cristina Castellini, titolari del Bar Stefano, per celebrare qualcosa di più di una semplice ricorrenza. Questi 40 anni sono infatti la celebrazione di una storia di famiglia, di comunità e di affetti. Situato in Viale Bolognesi 191, il locale ha visto passare generazioni di forlivesi e continua a essere un punto di riferimento nel quartiere, soprattutto per gli studenti che frequentano le scuole dei dintorni.

«Sono letteralmente cresciuta qui – racconta Nilla – la mia vita ha ruotato sempre attorno al bar. Ho iniziato ad aiutare i miei genitori d’estate, alle superiori, e poi dopo il diploma sono subentrata in società insieme a mia sorella Cristina». Cristina, che è più grande di Nilla di sette anni, ha preso in mano l’attività qualche anno prima e oggi le due sorelle continuano a gestire l’attività con la stessa passione di sempre, ereditata dai genitori che rilevarono il locale il 1 gennaio 1986. L’anniversario è stato celebrato con una festa con dj, torta e brindisi insieme alla mamma e a tutti i clienti, dai più storici ai nuovi arrivati. «Ci sono clienti che seguono il bar da generazioni – spiega Nilla – abbiamo visto crescere intere famiglie: c’è chi veniva da ragazzo con le comitive e ora torna con i figli. È bellissimo sentire un ex studente che ti dice “siete sempre uguali”, ti senti gratificato. Tra i dipendenti Viola è stata una delle colonne portanti, mentre oggi Valentina e Silvia rappresentano un prezioso sostegno nella nostra attività».

Il Bar Stefano non è solo una caffetteria: è un luogo che si è adattato ai tempi. «Il lavoro nel bar è cambiato molto – prosegue Nilla – una volta c’erano le comitive che si trovavano qui, oggi i ragazzi sono quelli che fanno il “buco” a scuola al mattino, tanto che molti giovani ci chiamano “Il bar del buco”. Abbiamo momenti di grande affluenza nell’arco della giornata: apriamo alle 4 del mattino con i lavoratori, poi arrivano gli studenti, i pensionati e infine le persone di passaggio. Anni fa aprivamo più tardi e chiudevamo alle 2, ma da dopo il Covid apriamo presto la mattina e chiudiamo alle 20, perché la gente esce meno la sera».

Il periodi di difficoltà non sono mancati ma la tenacia delle sorelle Castellini ha permesso al locale di resistere. «Ci sono stati momenti di crisi – racconta Nilla – nel periodo del Covid eravamo rimaste solo io e mia sorella, facevamo orari improponibili, ma siamo riuscite a superare tutto. Adesso va molto meglio e possiamo guardare al futuro con serenità». Il bar Stefano resta un luogo in cui la vita scorre e i legami si consolidano: «Abbiamo sempre cercato di fare al meglio il nostro mestiere, con passione, per noi il contatto con le persone è la parte più bella del lavoro».

Negli anni ha fatto tappa nel bar anche qualche personaggio famoso. «Nel 2024 ho avuto l’onore di ospitare Alessandro Bovolenta, campione di pallavolo. Ero al settimo cielo – racconta Nilla sorridendo – sono un’appassionata di volley e Bovolenta è uno dei miei idoli, è stato bellissimo conoscerlo di persona».

Dal 1 gennaio 1986 ad oggi il bar Stefano ha visto passare decine di generazioni, ha accolto matrimoni, figli, comitive di studenti e pensionati. «Ogni volta che un cliente storico ci dice che siamo sempre uguali, capiamo che il nostro lavoro ha davvero un valore – conclude Nilla – siamo orgogliose e grate di poter continuare a far parte della vita di questa città». Il bar Stefano non è solo un luogo dove prendere un caffè, ma un pezzo di storia di Forlì, dove passato e presente si incontrano tra sorrisi, ricordi e nuove generazioni.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui