Il comparto farmaceutico italiano è alla vigilia di una trasformazione radicale. Il 9 febbraio 2027 entrerà ufficialmente in vigore l’obbligo della serializzazione dei medicinali, una normativa europea che comporterà il definitivo superamento del tradizionale bollino adesivo (la fustella che il farmacista al banco della farmacia toglie da ogni confezione quando consegna un medicinale) a favore di un sistema di tracciabilità digitale avanzato. Per analizzare questo scenario, questa sera mercoledì 23 settembre alle 20 Corofar ospiterà, nella propria sede di Via Traiano Imperatore a Forlì, oltre 100 farmacisti partecipanti pronti a confrontarsi sulle sfide della transizione.
Forlì, farmacisti a confronto nella sede Corofar
Chi è Corofar: al servizio delle farmacie dal 1981
Corofar (Cooperativa Romagnola Farmaceutici) è una storica realtà cooperativa di farmacisti nata a Forlì nel 1981. Da oltre quarant’anni, l’obiettivo della cooperativa è supportare le farmacie associate nella distribuzione di farmaci, parafarmaci e servizi evoluti. Con una rete che conta quasi 800 farmacie tra clienti e soci, Corofar si posiziona come partner strategico del territorio e punto di riferimento nella logistica del farmaco.
Più sicurezza per la salute dei cittadini
L’introduzione della serializzazione rappresenta una vera e propria blindatura a tutela della salute pubblica. Il nuovo sistema si basa sull’apposizione di un codice identificativo univoco bidimensionale (Datamatrix) combinato con un dispositivo anti-manomissione su ogni singola confezione. Ecco i tre pilastri a salvaguardia del paziente.
Lotta alla contraffazione. L’identificazione univoca impedisce in modo assoluto l’ingresso di farmaci falsificati o illegali (e potenzialmente dannosi) nella catena di distribuzione ufficiale.
Verifica in tempo reale. Al momento della dispensazione, il farmacista verificherà l’autenticità del farmaco collegandosi a un sistema centralizzato, azzerando il rischio di errore.
Revocazione immediata. In caso di lotti difettosi o ritirati, il sistema bloccherà istantaneamente l’erogazione del medicinale specifico direttamente al banco, garantendo la massima sicurezza per il cittadino.
L’impatto sull’operatività della farmacia
Il passaggio dall’attuale bollino adesivo al dato digitale ridisegnerà i flussi quotidiani delle farmacie sul territorio. Saranno completamente ridefinite le procedure di gestione del magazzino, la dispensazione al paziente e le relazioni logistiche con la distribuzione intermedia.
Durante la serata di oggi, presso la sede di Corofar i principali consorzi e piattaforme digitali del settore guideranno i farmacisti nell’adeguamento tecnologico e nell’adozione di soluzioni di automazione dei processi, passaggi necessari per accogliere al meglio il nuovo flusso di lavoro europeo.