Forlì, Elena Balsamini è “maestra” del Made in Italy

Forlì
  • 24 aprile 2026

Lasciare un segno duraturo, trasmettere conoscenze e ispirare le nuove generazioni, ma anche costruire un ponte solido tra l’esperienza maturata e le sfide del futuro. È questa la vera essenza del “Premio Maestro del Made in Italy”, che è stato conferito alla forlivese Elena Balsamini de “Il Guado”per il valore nelle imprese culturali e creative.

La cerimonia promossa dalla Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy con il supporto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero dell’Istruzione e del Merito, si è svolta nel prestigioso salone delle Colonne. “I Maestri che oggi celebriamo sono donne e uomini che rappresentano l’eccellenza e l’autenticità del nostro Made in Italy, custodi di competenze e protagonisti di una tradizione in continuo rinnovamento, capace di creare un ponte solido tra le generazioni - ha affermato il ministro Adolfo Urso -. Il premio, conferito per la prima volta, rende omaggio a percorsi esemplari che esprimono, con talento, dedizione e visione, il meglio della capacità produttiva italiana. Storie diverse, unite da un tratto comune: creare valore nel tempo nei settori più identitari del Paese, dall’agroalimentare alla moda».

In questa iniziativa è stato coinvolto anche il Ministero dell’Istruzione e del Merito. «Celebriamo l’eccellenza di maestri artigiani e imprenditori che ogni giorno realizzano quello straordinario patrimonio che è il Made in Italy e che il mondo intero ci invidia - ha detto il ministro Giuseppe Valditara- . Sono il simbolo dell’Italia che si rimbocca le maniche per creare futuro, benessere e occupazione. Per dare forza a questo patrimonio abbiamo messo l’istruzione tecnica e professionale al centro del nostro sistema formativo, superando definitivamente il pregiudizio che per troppo tempo l’ha considerata un’istruzione di serie B. Con la riforma del 4+2 e l’istituzione del Liceo del Made in Italy stiamo costruendo i pilastri di una scuola dove non ha più senso distinguere tra licei e istituti tecnici. Il legame tra scuola e mondo del lavoro è nel DNA della nostra visione. Dobbiamo rompere le vecchie incrostazioni ideologiche: se la scuola non dialoga con la realtà, rischiamo di perdere opportunità straordinarie e di minare la competitività del Paese».

L’Italia ha sviluppato nei principali settori produttivi, un modello d’eccellenza riconosciuto a livello globale, con un export che supera i 600 miliardi di euro. Un successo che nasce proprio dall’impegno di imprese, famiglie e artigiani che, generazione dopo generazione, hanno preservato e innovato il proprio sapere, restando radicati nel territorio anche di fronte alle difficoltà.

Soddisfatto anche il presidente della Fondazione Imprese e Competenze del Made in Italy, Giovanni Brugnoli: «Il Premio Maestro del Made in Italy riconosce oggi figure che non si limitano a creare impresa, ma che custodiscono, tramandano e reinterpretano saperi preziosi. Sono protagonisti di un percorso che unisce tradizione e innovazione, contribuendo a rafforzare e diffondere nel mondo l’identità e la qualità del Made in Italy. Questo riconoscimento non celebra solo risultati raggiunti, ma soprattutto la capacità di generare futuro, formando nuove competenze, alimentando la cultura del fare e promuovendo un modello imprenditoriale fondato su responsabilità, creatività e visione internazionale».

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