C’era anche il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, a margine del tavolo di confronto convocato a Roma dal Ministro Urso per parlare della vertenza Electrolux. Seduto con fascia tricolore vicino agli altri Sindaci dei territori colpiti dai licenziamenti e all’onorevole di Fratelli d’Italia, Alice Buonguerrieri, Zattini ha ribadito con la propria presenza e in prima persona la volontà «di rigettare al mittente una proposta che non è degna di questo nome».
Con il Sindaco c’era anche l’Assessore alle politiche per il lavoro, Kevin Bravi. «Oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy si giocava una partita importante e il Comune di Forlì non poteva certamente starsi a casa - ha dichiarato Zattini - Per noi esserci era la priorità, in strada con i sindacati e dentro al Ministero nel corso delle trattative. Volevamo dare un segnale concreto di vicinanza ai lavoratori e alle lavoratrici di Electrolux che dall’incontro di questo pomeriggio si aspettavano da parte dell’azienda un cambio di passo e un nuovo futuro per lo stabilimento di viale Bologna. Cambio di passo che non c’è stato e di questo siamo profondamente sconcertati. Così come è stata esposta, la proposta non è assolutamente una proposta, è una pena di morte. Dalla proprietà ci saremmo aspettati maggiore senso di responsabilità, maggiore sensibilità per le persone, che non sono ‘unità’ ma uomini e donne, madri e padri che hanno un nome e un cognome, soprattutto auspicavamo una strategia di rilancio della produzione che tenesse conto del numero e della qualità delle linee di produzione, dei posti di lavoro e dell’indotto generato da tutta la filiera. Tutto questo, purtroppo, non solo non c’è stato ma ci siamo trovati di fronte a un atteggiamento sprezzante da parte dei vertici di Electrolux che tutto hanno a cuore, fuorché la vita di migliaia di lavoratori.” Il prossimo incontro al Mimit è fissato il 15 giugno sempre alle ore 15.00.
Sul fronte aziendale il Gruppo Electrolux in una nota afferma: «Oggi, nel corso dell’incontro presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Electrolux Group ha presentato il piano industriale e organizzativo per l’Italia, illustrando la direzione strategica dell’ottimizzazione e una stima degli impatti previsti per ogni sito. Il piano è determinato da un contesto di mercato particolarmente complesso in Europa, caratterizzato da una domanda stagnante, da una forte pressione sui prezzi e da svantaggi strutturali di costo rispetto ad altre aree produttive globali, che richiedono azioni mirate per rafforzare la competitività e garantire la sostenibilità nel lungo periodo».
Electrolux Group ribadisce che «l’Italia rimane un Paese strategico, con una presenza manifatturiera consolidata in diversi stabilimenti e un contributo costante nello sviluppo di prodotto, come testimoniano i significativi investimenti effettuati, oltre 750 milioni di euro negli ultimi 10 anni in produzione, automazione e innovazione di prodotto». E conclude: «Il Gruppo Electrolux ha confermato il proprio impegno a proseguire il confronto nel rispetto delle opportune procedure e a continuare il dialogo con tutte le parti interessate».