Raggiunta un’ipotesi di accordo per la crisi Electrolux. L’intesa tra Electrolux, Governo e organizzazioni sindacali riguarda il piano industriale 2026-2029.
Forlì, Electrolux: raggiunta un’ipotesi di accordo, ecco i dettagli
La Uilm: “Grande soddisfazione”
”Esprimiamo grande soddisfazione - sottolinea la Uilm - per l’intesa raggiunta questa notte a tutela dei siti produttivi italiani e, in particolare, dello stabilimento di Forlì, dove sono state salvaguardate le funzioni e le competenze di uffici e staff e in cui verranno mantenute 7 linee elettriche di forni e 1 a gas, nonchè 3 linee dei piani cottura + 2 per piani cottura di altissima gamma. Sarà ora fondamentale mantenere alta la guardia e monitorare con attenzione affinché l’accordo trovi piena ed effettiva attuazione e non resti soltanto sulla carta. Valutiamo positivamente anche il richiamo al mantenimento di un numero sufficiente di postazioni per lavoratori con ridotte capacità. Molto positivo anche il piano di incentivazione all’esodo basato sul criterio della non opposizione, con importi fino a 95.000 euro: un paracadute economico importante per accompagnare i lavoratori in una scelta consapevole e complessa, riducendo le ansie legate all’attuale fase di crisi del comparto metalmeccanico forlivese. Nel complesso l’accordo si dimostra soddisfacente poiché coniuga la tutela delle missioni produttive e delle professionalità con un solido sostegno economico per chi sceglierà di uscire”.
Per lo stabilimento di Forlì
Per lo stabilimento di Forlì - si legge in una nota della Fiom Cgil - l’accordo prevede risultati significativi: si parte con la riduzione delle eccedenze da 297 a 194, con 103 posizioni in meno rispetto al precedente piano aziendale, pari a circa il 35%. In secondo luogo il dimezzamento delle eccedenze tra gli operai di produzione, che passano da 214 a 107. Per impiegati e quadri le eccedenze sono 87. Infine, ci sono 15 milioni di euro di investimenti destinati all’innovazione di prodotto, al miglioramento degli impianti e dei processi produttivi. C’è la conferma della produzione di forni e piani cottura, con un progressivo orientamento verso prodotti a maggiore valore aggiunto. Volumi produttivi previsti pari a 1.283.000 pezzi annui entro il 2029, superiori a quelli inizialmente prospettati. Inoltre si registra il ricorso agli ammortizzatori sociali, compresi i contratti di solidarietà, e strumenti per favorire il ricambio occupazionale, con priorità nelle eventuali nuove assunzioni ai lavoratori precedentemente impiegati con contratti precari.
L’accordo prevede inoltre verifiche periodiche sull’attuazione degli investimenti, sull’andamento produttivo e sui livelli occupazionali.
“La Fiom-Cgil di Forlì Cesena - termina la nota esprime una valutazione positiva dell’ipotesi di accordo, che modifica significativamente il piano iniziale dell’azienda, riduce le eccedenze e definisce prospettive industriali per lo stabilimento. Restano 194 eccedenze dichiarate, la cui gestione richiederà particolare attenzione, così come sarà necessario verificare il rispetto degli impegni industriali e occupazionali. L’ipotesi di accordo sarà sottoposta al voto delle lavoratrici e dei lavoratori, ai quali spetterà la decisione finale”.