Forlì, Electrolux: raggiunta un’ipotesi di accordo, ecco i dettagli

Forlì
  • 04 novembre 2026

Raggiunta un’ipotesi di accordo per la crisi Electrolux. L’intesa tra Electrolux, Governo e organizzazioni sindacali riguarda il piano industriale 2026-2029.

La Uilm: “Grande soddisfazione”

​”Esprimiamo grande soddisfazione - sottolinea la Uilm - per l’intesa raggiunta questa notte a tutela dei siti produttivi italiani e, in particolare, dello stabilimento di Forlì, dove sono state salvaguardate le funzioni e le competenze di uffici e staff e in cui verranno mantenute 7 linee elettriche di forni e 1 a gas, nonchè 3 linee dei piani cottura + 2 per piani cottura di altissima gamma. Sarà ora fondamentale mantenere alta la guardia e monitorare con attenzione affinché l’accordo trovi piena ed effettiva attuazione e non resti soltanto sulla carta. Valutiamo positivamente anche il richiamo al mantenimento di un numero sufficiente di postazioni per lavoratori con ridotte capacità. ​Molto positivo anche il piano di incentivazione all’esodo basato sul criterio della non opposizione, con importi fino a 95.000 euro: un paracadute economico importante per accompagnare i lavoratori in una scelta consapevole e complessa, riducendo le ansie legate all’attuale fase di crisi del comparto metalmeccanico forlivese. Nel complesso l’accordo si dimostra soddisfacente poiché coniuga la tutela delle missioni produttive e delle professionalità con un solido sostegno economico per chi sceglierà di uscire”.

Per lo stabilimento di Forlì

Per lo stabilimento di Forlì - si legge in una nota della Fiom Cgil - l’accordo prevede risultati significativi: si parte con la riduzione delle eccedenze da 297 a 194, con 103 posizioni in meno rispetto al precedente piano aziendale, pari a circa il 35%. In secondo luogo il dimezzamento delle eccedenze tra gli operai di produzione, che passano da 214 a 107. Per impiegati e quadri le eccedenze sono 87. Infine, ci sono 15 milioni di euro di investimenti destinati all’innovazione di prodotto, al miglioramento degli impianti e dei processi produttivi. C’è la conferma della produzione di forni e piani cottura, con un progressivo orientamento verso prodotti a maggiore valore aggiunto. Volumi produttivi previsti pari a 1.283.000 pezzi annui entro il 2029, superiori a quelli inizialmente prospettati. Inoltre si registra il ricorso agli ammortizzatori sociali, compresi i contratti di solidarietà, e strumenti per favorire il ricambio occupazionale, con priorità nelle eventuali nuove assunzioni ai lavoratori precedentemente impiegati con contratti precari.

L’accordo prevede inoltre verifiche periodiche sull’attuazione degli investimenti, sull’andamento produttivo e sui livelli occupazionali.

“La Fiom-Cgil di Forlì Cesena - termina la nota esprime una valutazione positiva dell’ipotesi di accordo, che modifica significativamente il piano iniziale dell’azienda, riduce le eccedenze e definisce prospettive industriali per lo stabilimento. Restano 194 eccedenze dichiarate, la cui gestione richiederà particolare attenzione, così come sarà necessario verificare il rispetto degli impegni industriali e occupazionali. L’ipotesi di accordo sarà sottoposta al voto delle lavoratrici e dei lavoratori, ai quali spetterà la decisione finale”.

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