Forlì. Edifici a Porta Schiavonia: il Diagonal verrà abbattuto

Il profilo di una delle porte storiche della città si appresta a cambiare radicalmente. Il progetto di riqualificazione urbana che interessa i due grandi complessi edilizi affacciati su Porta Schiavonia è ufficialmente entrato nel vivo, portando con sé una trasformazione profonda che unisce logiche commerciali e sicurezza idraulica. Al centro dell’operazione ci sono i due imponenti stabili da 2.500 metri quadri ciascuno, un tempo cuore pulsante del commercio locale. Dopo l’addio dello storico “Centro Giochi 2000”, le strutture sono rimaste in gran parte inutilizzate, eccezion fatta per il Diagonal Loft Club. Il celebre locale, punto di riferimento per la cultura e la musica dal vivo forlivese, si trova ora davanti a un futuro incerto: l’attuazione del progetto potrebbe imporre il trasloco già nel cuore dell’estate, indicativamente entro il mese di luglio. Il gestore, contattato, non ha risposto e al momento non si conosce il futuro dell’attività. Il piano depositato in Comune non prevede un semplice restyling, ma una vera e propria tabula rasa. Gli edifici attuali verranno completamente demoliti per far posto a un unico complesso con strutture moderne e funzionali. Una parte dei nuovi spazi sarà occupata da una nuova insegna della grande distribuzione: un supermercato a marchio Despar (rileverà una licenza per 1.500 metri quadrati già esistente e presente nel fabbricato). Il progetto include la realizzazione di parcheggi pubblici per servire sia la nuova area commerciale che il comparto di Porta Schiavonia. L’iter progettuale ha dovuto fare i conti con la fragilità del territorio, resa drammaticamente evidente dall’alluvione del maggio 2023. La vicinanza al fiume Montone ha imposto una revisione dei piani tecnici: i nuovi edifici dovranno essere costruiti seguendo rigidi criteri di protezione idraulica. Per sbloccare la situazione e regolarizzare i confini, il Comune di Forlì ha approvato lo scorso ottobre una complessa operazione di permuta con i privati. In altre parole verranno ceduti 668 metri quadrati di aree destinate a parcheggio davanti a Porta Schiavonia in cambio di 498 metri quadrati di terreni situati sul retro delle strutture, a ridosso dell’argine. Questa manovra permetterà di creare una fascia di rispetto e protezione necessaria per mettere in sicurezza lo stabile contro eventuali future piene. Mentre le pratiche burocratiche procedono speditamente, resta il nodo legato alla tempistica effettiva del cantiere. Se per la riqualificazione dell’area si parla di un segnale positivo di rigenerazione, la possibile chiusura, o lo spostamento, del Diagonal Loft Club apre una ferita nel tessuto sociale della zona.

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