Inaugurata oggi a Forlì la Casa Ludica “Level up”, in presenza di Massimo Fabi, assessore alle politiche per la salute della Regione Emilia Romagna, Tiziano Carradori, Direttore generale dell’Ausl Romagna, Francesca Bravi, Direttrice Sanitaria Ausl della Romagna, Gian Luca Zattini, sindaco di Forlì, Angelica Sansavini, assessore al Welfare di comunità, Diritti civili e umani, Politiche per la Casa del Comune di Forlì, Paola Casara, assessora Politiche Giovanili, Servizio Civile, Educazione, Istruzione, Università, Sviluppo economico, Progetto Forlì Aerospazio, Francesco Sintoni, Direttore del Distretto Sanitario e Presidio Ospedaliero di Forlì, Mariella Allegretti, Direttrice del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche Forlì-Cesena e Maria Signorini, psicologa dell’Uo Dipendenze patologiche Forlì-Cesena.
La Casa ludica è il luogo d’ascolto per giocatori d’azzardo e familiari e spazio di promozione per attività di prevenzione e sensibilizzazione sul gaming e gambling. Qui trovano spazio uno sportello di consulenza legale sul sovraindebitamento, attività educative e preventive rivolte a scuole, famiglie, comunità e gruppi di auto-mutuo-aiuto per giocatori e familiari.
L’accesso allo spazio con gli operatori è su appuntamento, in base ai giorni di apertura (lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 14.00, martedì e giovedì dalle 14.00 alle 18.00) oppure ad accesso libero, durante gli eventi di sensibilizzazione aperti alla cittadinanza. Il numero da contattare per richiedere un appuntamento è 335 5843678 (già presente sui siti e nei flyer stampati e distribuiti), la e- mail è sportellolot.fo@auslromagna.it e il profilo Instagram è “slotforli”.
“In continuità con lo stile del Servizio – chiariscono gli operatori - si promuoverà anche la ludoteca, tramite i profili social del Servizio (il gioco, e il videogioco, sono impiegati come strumenti educativi per promuovere consapevolezza sui rischi correlati al gaming e al gioco d’azzardo e favorire lo sviluppo del pensiero critico in un contesto sicuro e strutturato, ndr). Si prevedono anche l’attivazione di laboratori scolastici, eventi culturali, percorsi guidati di gruppo e momenti di informazione e sensibilizzazione rivolti ai genitori e/o agli insegnanti, che comprendono interventi specifici sulla prevenzione delle dipendenze digitali. Verranno inoltre organizzati incontri aperti alla cittadinanza su temi come il sovraindebitamento e l’esdebitamento, avvalendosi della consulenza del legale del progetto Slot. “
“Casa ludica e SerD – precisa la dottoressa Latino - non sono due luoghi in concorrenza, hanno finalità diverse. La casa ludica non è un luogo di diagnosi e cura, ma è dedicato all’intercettazione precoce di un disagio ed è anche un luogo di primo accesso, previo appuntamento. Speriamo anche che possa fungere da facilitatore, implementando l’accesso dei cittadini con problematiche di gaming/gambling (dipendenza da gioco d’azzardo)”.