Una strategia per provare a trasformare il cuore della città in un polo vitale, sociale e commerciale. Il Comune ha aperto ufficialmente i termini per la presentazione da parte delle associazioni di progetti finalizzati alla rivitalizzazione del centro storico. L’obiettivo dell’Amministrazione è chiaro: contrastare l’abbandono e incentivare la partecipazione attiva di chi il cuore cittadino lo vive ogni giorno. Non si cercano eventi isolati, ma iniziative capaci di creare un impatto economico reale e duraturo sulla rete commerciale locale. Per stimolare la sinergia tra le attività, il bando pone condizioni precise. Possono presentare domanda associazioni di categoria dedicate alla valorizzazione del commercio; realtà associative e no-profit che presentino progetti supportati da almeno 10 attività commerciali o pubblici esercizi del centro e enti del Terzo settore e cooperative che operano nella promozione culturale e sociale. L’Amministrazione ha definito cinque ambiti d’intervento prioritari per i quali verranno riconosciuti contributi economici: intrattenimento e Festival diffusi che propongano calendari di eventi in grado di garantire una presenza continuativa di pubblico; trasformare le “vetrine spente” in temporary shop, laboratori artigianali o showroom collaborativi; installazioni artistiche, sedute e “green corner” (aree verdi mobili) per migliorare la sosta lungo le vie ma anche workshop e mercatini come corsi di cucina, degustazioni e dimostrazioni pratiche di artigianato direttamente dentro o davanti ai negozi. La dotazione finanziaria iniziale è di 27mila euro, con un tetto massimo di 5mila euro per singolo progetto. L’Amministrazione si riserva tuttavia di rimpinguare il fondo nel corso dell’anno. Oltre al sostegno economico diretto, il Comune mette in campo forme di patrocinio oneroso tra cui l’esenzione per l’occupazione di suolo pubblico, la fornitura gratuita di energia elettrica (dove siano presenti allacci comunali) e il supporto logistico per gli allestimenti degli spazi. Le proposte progettuali, che dovranno svolgersi nell’arco del 2026, devono essere presentate entro e non oltre le 15 del 10 maggio.
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