Dalle sanzioni contro gli alloggi sovraffollati a Forlì fino ai controlli a tappeto sui negozi etnici, passando per il potenziamento dei pattugliamenti e il piano per introdurre la vigilanza privata nelle ore notturne. È un quadro a tutto tondo sulla sicurezza urbana quello tracciato dall’assessore Luca Bartolini, che fa il punto sull’operato della Polizia Locale di Forlì e difende il Corpo dalle critiche, numeri alla mano.
Forlì e la lotta al degrado: “Multe per 85mila euro per gli alloggi sovraffollati, in arrivo i vigilanti di notte”
Appartamenti fuorilegge e negozi sotto la lente
L’incremento dell’organico — grazie all’ingresso di 14 nuovi agenti e 2 ufficiali — ha permesso di intensificare le operazioni sul territorio. L’attenzione si è concentrata in particolare su due fronti caldi del centro storico: le abitazioni degradate e gli esercizi commerciali. Dal 1° gennaio a oggi sono state elevate 85 sanzioni per un ammontare di 85.000 euro, che hanno colpito anche i proprietari degli immobili in solido per irregolarità legate al subaffitto, al degrado e all’ospitalità non registrata. Parallelamente, le verifiche amministrative sui negozi etnici hanno portato a provvedimenti di chiusura temporanea e limitazioni d’orario. «L’obiettivo — precisa Bartolini — non è accanirsi su una categoria, ma far rispettare le regole a tutela della sicurezza e della concorrenza leale».
In arrivo 100mila euro per i vigilanti di notte
Tra le novità principali c’è il via libera a una variazione di bilancio da 100.000 euro per avviare, nei prossimi mesi e in via sperimentale, un servizio di vigilanza privata notturna. Le pattuglie private copriranno le aree più sensibili e la fascia oraria successiva al termine del turno serale della Polizia Locale, agendo in sinergia con le forze dell’ordine.
Il nodo organico e il confronto con Cesena
Bartolini risponde poi a chi critica la copertura del territorio, ponendo l’accento sulle difficoltà strutturali: il Corpo conta attualmente 121 operatori rispetto ai 140 previsti dagli standard regionali (con un buco di 19 unità), a cui si aggiunge un 30% di personale con limitazioni di servizio per motivi sanitari. Un deficit che l’assessore definisce comunque contenuto se paragonato a quello di altri capoluoghi romagnoli: «A Cesena ci sono 82 operatori a fronte di un parametro di 123, con una carenza di 41 unità. Inoltre, nel 2019, la precedente giunta Drei contava 120 agenti, ma doveva coprire tutti i 15 Comuni dell’allora Unione, dalla via Emilia alla Campigna».
Il primato della videosorveglianza
Infine, il capitolo tecnologia. Forlì vanta oggi 767 telecamere di videosorveglianza, il 94% delle quali dotate di sistemi di intelligenza artificiale. Un parco tecnologico nettamente superiore — evidenzia l’amministrazione — rispetto a realtà vicine come Ravenna e Rimini, che contano circa la metà degli impianti. «La sicurezza non si fa con gli slogan ma con investimenti e risorse», conclude l’assessore.