Forlì e gli affitti irregolari agli stranieri: “Stangata per i proprietari”

Accesa discussione ieri in consiglio comunale. Questa volta ad accendere la miccia è stata la consigliera di Fratelli d’Italia, Gabriella Fagnoli che ha chiesto conto alla giunta sull’attività condotta dalla Polizia locale nelle abitazioni sovraffollate da cittadini stranieri non censiti a Forlì. In particolare, dall’inizio dell’anno i vigili hanno controllato 10 abitazioni e individuato 36 stranieri, muniti di permesso di soggiorno ma non residenti in città, in questa situazione. Proprietari degli immobili o loro inquilini regolarmente contrattualizzati sono stati così multati in solido per un totale di 36mila euro, in particolare in due casi la multa è arrivata a 13mila euro in quanto in un appartamento di corso Mazzini sono state trovate 13 persone di varie nazionalità stipate in piccoli ambienti e in condizioni igienico-sanitarie precarie, mentre in un altro caso il proprietario di ben 4 appartamenti è stato multato per un totale di 14mila euro per le medesime ragioni. «Presenze che spesso incidono negativamente – sottolinea l’assessore Luca Bartolini –. Sono le stesse persone che poi a una certa ora si vedono in piazza Saffi e che quando vengono controllate dalle pattuglie risultano residenti nelle parti più diverse d’Italia, mentre non sappiamo neanche dove dormono a Forlì. Non esiste che per l’avidità di pochi ci rimetta l’intera collettività, i proprietari sono corresponsabili, oltre al fatto che gli stranieri stessi alloggiano in condizioni degradanti». Plauso da parte del consigliere di FdI, Paolo Farneti che attacca: «Chi viene qui deve rispettare le leggi, la nostra cultura e la religione. La sinistra ha lasciato la piazza agli immigrati, sembra di stare in un souk arabo: dobbiamo riprendercela, tolleranza zero».

Non si è fatta attendere la replica dell’opposizione. «La situazione descritta dall’assessore con 13 persone stipate in un appartamento, è drammatica – dice il dem, Alessandro Gasperini –. Queste persone sono vittime di un sistema che non è riuscito ad accoglierle e dare loro una sistemazione dignitosa. Anche noi siamo per il rispetto delle regole, e non capisco il senso di tolleranza zero. Trovo, invece, intollerabile l’appello dell’assessore a non affittare a cittadini stranieri, non è il privato che deve controllare le irregolarità». «La difficoltà di trovare affitto da parte di persone straniere è il motivo per cui si trovano a vivere in queste condizioni terribili, bisognerebbe risolvere il problema casa e sono convinta che l’Amministrazione possa fare di meglio», fa eco la collega Diana Scirri (Avs).

Molto duro e critico anche il commento di Daniele Mezzacapo, ora nel gruppo misto. «Ben fatto, ma si può fare di più – sottolinea senza mezzi termini il consigliere –. Il Comune è proprietario di mille appartamenti popolari, dove ci sono i maggiori episodi di degrado e vengono ospitate anche persone non censite. Alloggi dove sarebbe più facile fare interventi della Polizia locale, tramite l’assessorato al Welfare che ben conosce la situazione. Si deve applicare lo stesso peso di quello adottato ai privati, partendo dall’immobile di via Marsala, dove il Comune potrebbe avere le stesse responsabilità di un privato essendo proprietario. La situazione di quegli alloggi è nota».

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