La sanità forlivese protagonista della cooperazione internazionale e della chirurgia umanitaria. La dottoressa Sara Amadori, dottoranda in Chirurgia plastica, e la dottoressa Marina Missiroli, medico anestesista dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì, hanno partecipato a una missione di due settimane in Kenya promossa dalla Odv Interethnos Interplast Italia. Le due professioniste hanno fatto parte di un team internazionale e multidisciplinare composto da chirurghi plastici e anestesisti italiani e finlandesi, coordinato dalla chirurga plastica, la dottoressa Cristina Garusi. Un’esperienza che ha unito attività chirurgica, solidarietà e alta formazione, con l’obiettivo di trasferire competenze specialistiche e contribuire alla formazione dei professionisti locali.
A spiegare il valore del progetto è la professoressa Rossella Sgarzani, vicepresidente di Interethnos Interplast Italia, docente al Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università di Bologna e chirurgo plastico dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni”. «La Odv, organizzazione di volontari in chirurgia plastica ricostruttiva – spiega – promuove dal 1987 l’insegnamento della chirurgia ricostruttiva nei Paesi più poveri, per consentire alle popolazioni più bisognose l’accesso a interventi per malformazioni, traumi e tumori». Dal dicembre 1988 Interethnos Interplast Italia ha portato a termine 66 missioni in Africa, America Latina e Asia, intervenendo su oltre 7.600 pazienti. L’associazione promuove inoltre fellowship e percorsi di formazione per chirurghi plastici provenienti dai Paesi in via di sviluppo, con collaborazioni attive in particolare con Kenya e Nepal.
In questo progetto rientra anche l’attività formativa dell’ospedale di Forlì, che non si limita a inviare i propri professionisti nelle missioni internazionali, ma accoglie anche medici stranieri. Da aprile a giugno 2026 il “Morgagni-Pierantoni” ha ospitato per tre mesi il dottor Sushant Rai, chirurgo plastico proveniente dal Nepal. Selezionato sulla base del curriculum e della motivazione, Rai ha seguito un percorso intensivo dedicato alle tecniche di chirurgia ricostruttiva microchirurgica, partecipando a workshop, dissezioni, congressi e attività chirurgica. L’obiettivo è creare uno scambio di competenze che possa proseguire anche una volta conclusa l’esperienza italiana, permettendo ai medici formati di rientrare nei propri Paesi e mettere a disposizione dei pazienti le conoscenze acquisite.
La missione in Kenya, realizzata in collaborazione con la Società Italiana di Microchirurgia, ha in particolare l’obiettivo di formare chirurghi plastici selezionati dall’Università di Nairobi su complesse tecniche di microchirurgia ricostruttiva. Un percorso nel quale l’ospedale di Forlì conferma il proprio ruolo non solo nell’assistenza sanitaria, ma anche nella formazione e nella cooperazione internazionale.