Forlì, due anni senza fibra: scatta la protesta in via Isonzo

Forlì
  • 31 luglio 2026

In via Isonzo due palazzine prive di linea fissa e accesso a Internet. I condomini, trasferitisi ai civici 76-78 tra settembre e dicembre 2024, lamentano l’assenza della fibra ottica nonostante le numerose sollecitazioni alle società Fibercop e Openfiber.

La vicenda ha inizio ad ottobre 2024 quando, in seguito ad un intervento, un tecnico constata la necessità di effettuare lavori di infrastruttura, i quali sarebbero potuti partire grazie alla richiesta di attivazione della linea fissa da parte degli inquilini dell’immobile. Tuttavia, solamente ad aprile 2025 i condomini vengono informati che per fare richiesta è prevista la compilazione di un modulo online sul sito di Fibercop. I lavori di scavo e stesura cavi vengono dunque avviati dalla ditta Tiscanet per Fibercop a luglio 2025. «Al termine degli interventi – racconta uno dei condomini – ci è stato detto che di lì a poco sarebbe stato possibile attivare la linea, ma ciò non è avvenuto: si è scoperto successivamente, precisamente ad aprile 2026, che dovevano essere fatti ulteriori collaudi che ancora non erano stati effettuati a causa di una mancanza di comunicazione tra gli operatori responsabili dei lavori di luglio 2025 e quelli addetti ai collaudi». A questo punto gli inquilini si sono attivati per sollecitare, tramite l’amministratrice condominiale, l’intervento di Tiscanet. «Abbiamo contattato anche Openfiber – spiegano – siccome, a differenza di Fibercop che consente contratti unicamente con Tim, Openfiber permette accordi con tutti gli operatori, offrendo una scelta più ampia». La sollecitazione di Openfiber è mossa anche dal fatto che la società possiede i fondi del Pnrr destinati alla digitalizzazione della zona del forlivese.

«Le nostre richieste non sono state considerate – continuano gli inquilini di via Isonzo – nonostante mesi di insistenza ancora non abbiamo ricevuto risposta da parte degli operatori. Ciò che lamentiamo nei riguardi delle istituzioni, invece, è la mancanza di monitoraggio: il Comune si è limitato a concedere il permesso per l’avvio dei lavori ma non sono stati supervisionati né le tempistiche e l’effettivo svolgimento di tali lavori, né l’utilizzo dei fondi pubblici». «Chiediamo a Fibercop e Openfiber di intervenire quanto prima per risolvere la situazione» conclude il condominio.

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