Forlì, dramma ai Portici: giovane operaio minaccia di buttarsi dalla gru

Forlì

Diversi minuti di altissima tensione quelli vissuti ieri nel cuore del cantiere per la futura Casa della Comunità nella zone dei Portici. Un operaio egiziano di 27 anni è salito su una gru, minacciando di gettarsi nel vuoto. Non un gesto di follia, ma il culmine di una disperazione nata, secondo quanto raccontato, da mesi di lavoro senza retribuzione.

La giornata era iniziata sotto cattivi auspici. Già all’inizio della mattinata, i carabinieri sono intervenuti una prima volta dopo la segnalazione di un collega del giovane, preoccupato per lo stato psicologico del 27enne. I militari dell’aliquota radiomobile, però, sono riusciti a calmarlo, promettendo un interessamento attivo per rintracciare il datore di lavoro e sbloccare la situazione. Sin da subito la mediazione sembrava aver avuto successo, ma la fragilità del momento ha preso il sopravvento.

Verso l’ora di pranzo, il ragazzo è passato dalle parole ai fatti, arrampicandosi sulla struttura metallica della gru. La scena ha spaventato i colleghi che prontamente hanno allertato le forze dell’ordine.

Il giovane, che lavora come piastrellista insieme ai tre fratelli nel cantiere della Casa della Comunità, reclama circa 6mila euro. Una cifra che per lui rappresenta molto più di un semplice salario: sarebbe l’ammontare dei soldi guadagnati onestamente e necessari anche per pagare il viaggio di ritorno in Egitto dalla madre, con partenza fissata per il prossimo 28 febbraio.

L ’area è stata immediatamente isolata. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco , il 118 in assetto di emergenza e diverse pattuglie dell’Arma. A fare la differenza è stato il negoziatore, specializzato nella gestione di situazioni di tale portata. L’incarico è stato affidato a Gianluca Santinelli, luogotenente carica speciale del reparto operativo del Comando provinciale dei carabinieri, con alle spalle la buona riuscita di alcuni episodi come quello dei Romiti e di Cesena, avvenuto solo qualche mese fa.

Dopo una attenta trattativa, il peggio è stato scongiurato e il negoziatore è riuscito a fare breccia nello sconforto del giovane, convincendolo a scendere. Una volta a terra, il 27enne è stato messo in sicurezza e affidato alle cure del personale medico per alcuni accertamenti.

Sulla vicenda ora si cercherà di far luce. L’impresa coinvolta, con sede a Milano e intestata a un connazionale del ragazzo, aveva ottenuto i lavori in subappalto. L’Ispettorato del Lavoro ha già preso in carico il caso per avviare le verifiche sulle presunte irregolarità nei pagamenti e raccogliere la denuncia dell’operaio. Tuttavia, come atto dovuto, per il 27enne scatterà anche una denuncia per procurato allarme.

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