L’azione a dell’Assessorato alla Sicurezza del Comune di Forlì e della Polizia Locale ha portato, dall’inizio dell’anno ad oggi, a una lunga serie di accertamenti e ispezioni in abitazioni e appartamenti del centro storico.
“In nove mesi - spiega l’assessore Luca Bartolini - siamo entrati in decine di appartamenti ‘sospetti’, procedendo all’identificazione di 94 persone, tutte di sesso maschile e maggiorenni, appartenenti a diverse nazionalità (Marocco, Bangladesh, Gambia, Senegal, Ghana, Nigeria, Tunisia ed Egitto). In tutti i casi, la Polizia Locale ha riscontrato situazioni di grave degrado e potenziale pericolo per la salute pubblica, con letti accatastati in locali del tutto inidonei all’uso abitativo, come cantine, lavanderie, verande, bagni e sottotetti. Addirittura, nel corso di un sopralluogo, gli agenti hanno sorpreso tre persone all’interno di un vano di soli tre metri quadrati, del tutto privo di finestre e aerazione. In un altro caso, alcuni occupanti sono stati trovati in un bagno adibito a camera da letto, con materassi buttati a terra”.
Continua Bartolini: “C’è poi l’aspetto economico; nessuno di questi abusivi era in regola con l’affitto. Le persone identificate hanno riferito di versare ai locatari o ai proprietari degli immobili somme mensili variabili tra i 150 e i 300 euro, interamente in nero. Tutto questo, supportato da successivi approfondimenti anagrafici e amministrativi, ha portato all’emissione di decine di verbali per omessa dichiarazione di ospitalità, a provvedimenti di cancellazione anagrafica e a ulteriori accertamenti da parte della Guardia di Finanza e dell’Ausl. Inoltre, l’avvio di questi controlli capillari ha generato una risposta importante da parte della comunità locale. Sono infatti numerose le segnalazioni giunte al Comando di Polizia Locale da parte di commercianti e residenti, a dimostrazione dell’elevata sensibilità verso il tema della legalità abitativa”.