«E’ legittima la preoccupazione delle famiglie, specie quando una comunità scolastica come quella di Villafranca è da sempre molto unita di fronte a quelle che sono le esigenze e le criticità della scuola. Ricordo la battaglia portata avanti 10 anni fa per fare in modo che l’istituto della frazione avesse la propria autonomia». Ad affermarlo è l’assessora alle Politiche educative, Paola Casara, all’indomani della protesta dei genitori dell’Istituto comprensivo 9 “Beatrice Portinari” di Villafranca.
Come noto, il cosiddetto dimensionamento scolastico provocherà a Forlì l’accorpamento di due istituti comprensivi (Ic), il numero 9 e il 4 “Annalena Tonelli”. Questo nei giorni scorsi ha provocato una forte apprensione sul futuro delle scuole in questione tra genitori e docenti. «E’ bene chiarire che l’accorpamento non è una nostra decisione – prosegue l’assessora –, il Comune non era presente al tavolo, ma faremo quanto è possibile e di nostra competenza affinchè i due plessi scolastici non abbiano carenze dal punto di vista del personale. Come è nostra consuetudine presteremo attenzione alle esigenze dei due istituti coinvolti. A tal proposito, il prossimo 26 febbraio è stata convocata una commissione consiliare a cui prenderà parte anche l’Ufficio scolastico regionale. L’obiettivo è aprire un dialogo e un confronto per fare fronte a questa situazione. L’importante è che i genitori abbiano ben presente che non si chiudono i plessi, ovvero gli edifici dove gli studenti vanno a lezione, ma vengono accorpate le segreterie e le dirigenze».
Il dimensionamento scolastico coinvolge anche l’Ic 4, che sarà toccato dalla rivoluzione dei trasferimenti di plessi il prossimo anno con la scuola media che dalla “Dante Alighieri” andrà nella “Maroncelli” e la primaria “Manzoni” che sarà trasferita da via Baccarini (Foro Boario) nello stesso plesso della “Dante Alighieri” e la scuola dell’infanzia “Cerini” che sarà dismessa dalla “Manzoni” e finirà in un’ala della nuova “Maroncelli”, assieme alla scuola media. Per cui oltre al cambio di sede per centinaia di studenti, queste famiglie vedranno anche l’accorpamento delle dirigenze. «Saranno in corso delle importanti modifiche, per cui non vogliamo che studenti, insegnanti e famiglie sentano anche il peso della fusione – conclude Casara –. Per tutti questi motivi, continueremo a vigilare e a controllare che nulla cambi rispetto a prima».