Forlì, donata all’Ail una sonda ecografica per le cure domiciliari

Una sonda ecografica per curare i malati a casa propria donata dal Lions Club Forlì Host all’ Ail grazie ad una serata di musica e beneficienza. È l’obiettivo concreto realizzato grazie all’adesione di trecento spettatori e undici sponsor che hanno partecipato al concerto che si è tenuto al teatro Dragoni di Meldola il 15 marzo scorso. Uno spettacolo all’insegna del rock e della solidarietà, magistralmente eseguito da una tribute band dei Queen con trent’anni di palcoscenico alle spalle, che ha permesso di raccogliere 5.350 euro necessari per l’acquisto di una sonda ecografica wireless multifunzione. Uno strumento, donato all’Ail, che permetterà di seguire con ancora maggiore cura i pazienti a domicilio. «Si tratta di uno strumento che permette di posizionare gli aghi in modo guidato, con precisione - ha spiegato Nives Lombini, referente del servizio di assistenza domiciliare dell’Ail - . Per pazienti che ricevono cure a domicilio da anni, come trasfusioni o terapie idratanti, significa dover essere forati una volta sola. Non sembra molto, ma per chi vive ogni giorno con questa malattia è un cambiamento enorme nella qualità della vita». La sonda servirà, in particolare, per guidare il posizionamento dei cosiddetti MidLine: dispositivi che restano fissi nel braccio del paziente per settimane, con un cerotto che viene cambiato ogni quindici giorni. Sono circa 27 i malati seguiti dall’Ail Forlì-Cesena a domicilio, circa 60-70 all’anno. Di questi, più o meno la metà, si avvale di dispositivi fissi per ricevere le cure. I numeri della sezione locale dell’associazione Italiana contro le Leucemie raccontano una realtà di straordinario impegno: terza in Italia per numero di pazienti, dopo Roma e Bologna, su un totale di 83 sezioni nazionali. Il presidente Redo Camporesi ricorda con orgoglio la scelta fatta dall’associazione: «Dal 2019 - afferma il presidente di Ail provinciale, Redo Camporesi - abbiamo una sede spaziosa e accogliente anche grazie alla volontà di Gaetano Foggetti». Presidente per 20 anni dell’associazione, il ricordo del giornalista del Corriere Romagna è vivido e guida l’operato dell’Ail: «L’assistenza domiciliare è stato un servizio che Gaetano ha voluto fortemente - prosegue Camporesi - . Riuscire a curare le persone, nel posto migliore del mondo che per loro è la propria casa, è una scelta di civiltà». «I Lions sono da sempre vicini ai cittadini - ha sottolineato la presidente del Lions Club Forlì Host, Fiorella Maria Mangione -. Laddove c’è un bisogno, noi ci siamo».

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