All’indomani dei disordini scoppiati all’esterno del plesso scolastico forlivese che accoglie il Saffi-Alberti e il Matteucci, è il momento delle reazioni e delle indagini. Mentre la Digos continua ad analizzare i filmati finiti sui social network per individuare i responsabili, sulla vicenda è intervenuta la politica. A prendere la parola il giorno dopo la protesta è Rosaria Tassinari, deputata di Forza Italia e capogruppo azzurra in commissione Cultura alla Camera. «Il diritto degli studenti a manifestare le proprie idee e a esprimere il proprio dissenso è sacrosanto - dichiara la parlamentare -, ma quanto accaduto davanti all’istituto, con il lancio di petardi e sassi e l’utilizzo improprio di estintori, non può essere giustificato come una normale forma di protesta. La scuola deve essere il luogo del confronto e della contestazione civile, mai della violenza».
L’iniziativa, nata in modo estemporaneo sui social senza alcun preavviso alla Questura, si inseriva nell’ondata di mobilitazioni studentesche nazionali sui temi della sicurezza scolastica e dell’attualità internazionale. Tuttavia, la degenerazione con l’uso di estintori tra la folla ha trasformato il blitz in un caso giudiziario. Gli inquirenti stanno vagliando la posizione di diversi giovani identificati, tra cui anche soggetti esterni alla scuola e minorenni. Ciò che preoccupa maggiormente Tassinari è l’effetto cassa di risonanza generato dalla rete: «Mi preoccupa che gesti di questo genere possano diventare modelli da imitare, amplificati dai social dove la ricerca di visibilità prevale troppo spesso sul contenuto delle idee. È una deriva su cui scuola e famiglie devono interrogarsi. Ai ragazzi dobbiamo insegnare che le proprie ragioni si fanno valere con gli argomenti, non con atti pericolosi».
Esprimendo vicinanza alla comunità scolastica e ringraziando le forze dell’ordine, la deputata conclude: «Quanto accaduto va affrontato con equilibrio ma anche con fermezza. Educare al rispetto delle regole significa educare alla libertà e alla responsabilità».