Una delegazione del Tavolo delle associazioni ambientaliste (Taaf), insieme ai residenti del quartiere San Benedetto e semplici cittadini, si è presentata in Comune per consegnare le 1.064 firme raccolte in appena otto giorni tramite una petizione popolare firmata anche da Wwf e Animal Liberation. L’obiettivo è chiaro: chiedere la tutela integrale dell’area verde dell’ex Eridania dove da anni si è insediata una garzaia di straordinario valore naturalistico. I rappresentanti sono stati ricevuti in Municipio dall’assessore Giuseppe Petetta, mentre a detta della delegazione il sindaco Gian Luca Zattini «si è dimostrato insensibile davanti alle oltre mille firme raccolte». Wwf, Animal Liberation e Lega Abolizione Caccia per proteggere il sito hanno fatto ricorso al Tar. «Il Comune di Forlì è stato costretto a fare marcia indietro e a fermare il cantiere preparatorio per la costruzione della nuova Questura per oggettivi problemi di illegalità - spiega il Taaf -. Questa zona ha una sua particolare biodiversità avi-faunistica con la presenza di aironi e di tante altre specie di uccelli. Inoltre, funge da polmone verde urbano, da contenimento e drenaggio delle acque piovane, di mitigazione delle temperature estive, di assorbimento di anidride carbonica e del pericoloso particolato fine, oltre a produrre ossigeno». Dopo l’incontro, il Taaf e tutti i cittadini firmatari tornano ad esprimere forte disappunto. «Dal 2003 agli atti del Comune c’è il progetto pronto per la costruzione della nuova Questura vicino alla stazione (fra via Manzoni e viale della Libertà), certamente zona più idonea per una struttura di tale importanza - conclude il Taaf -. A fronte delle firme presentate chiediamo al sindaco di rinunciare alla realizzazione della nuova Questura all’ex Eridania».
Forlì, depositate oltre mille firme per chiedere lo stop alla realizzazione della Questura all’ex Eridania