Forlì, dentro la macelleria c’erano due bici elettriche truccate: “Sfrecciano come motocicli, disposto il sequestro”

Forlì
  • 29 maggio 2026

La Polizia Locale di Forlì ha sottoposto a verifica tre biciclette elettriche e due di queste sono risultate successivamente modificate e non conformi alle caratteristiche previste dalla normativa per le biciclette a pedalata assistita.

«Durante il controllo – dichiara il Comandante della Polizia Locale, Claudio Festari – abbiamo effettuato specifiche prove tecniche sui tre mezzi, dalle quali per due è emerso che erano stati alterati rispetto alle caratteristiche. In particolare, i veicoli erano in grado di procedere senza l’effettiva azione sui pedali, utilizzando esclusivamente la manopola di accelerazione, e di superare i limiti di velocità consentiti per le normali biciclette a pedalata assistita».

Gli accertamenti hanno consentito di verificare che i due mezzi non possedevano i requisiti previsti dalla normativa per essere classificati come biciclette a pedalata assistita, infatti le velocità rilevate sono state rispettivamente di 35 e 31 km/h . Per questo motivo sono stati sottoposti a sequestro ai fini della confisca.

«Il sequestro è avvenuto durante un controllo effettuato in un negozio etnico del centro cittadino – dichiara l’Assessore alla Sicurezza Luca Bartolini –. Gli agenti hanno individuato due biciclette elettriche che destavano particolari sospetti, peraltro custodite all’interno della macelleria oggetto di verifica come dichiarato dal titolare dell’attività economica. Un fatto quantomeno singolare, che pone ulteriori interrogativi sulla provenienza e sull’utilizzo di questi mezzi e che conferma l’importanza di controlli approfonditi anche in contesti apparentemente estranei alla circolazione stradale. Si trattava di quelle biciclette nere a ruote larghe che sempre più frequentemente si vedono circolare in città a velocità paragonabili a quelle di un ciclomotore, ma condotte da persone prive di casco e delle altre dotazioni previste per i veicoli a motore, poiché formalmente presentate come semplici biciclette».

«Oltre ai monopattini intensificheremo anche questo tipo di controlli – conclude l’assessore Bartolini – perché l’obiettivo non è soltanto sanzionare, ma soprattutto riportare legalità e sicurezza sulle nostre strade. Mezzi modificati, capaci di raggiungere velocità elevate senza le necessarie dotazioni di sicurezza e senza il rispetto delle prescrizioni previste dal Codice della Strada, rappresentano un rischio concreto per pedoni, ciclisti e automobilisti. Chi utilizza di fatto un motorino non può pensare di sottrarsi alle regole semplicemente facendolo passare per una bicicletta.»

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