Forlì, da Dardust al gospel: il programma dell’Auditorium Conad

Forlì
  • 22 settembre 2026

Una “piccola bomboniera” per musica di grande qualità. Opera, si spera, compresa. Prende il via il prossimo 2 ottobre la prima stagione sperimentale dell’Auditorium Conad-Città di Forlì, con una programmazione di “Solo musica pura” che spazia tra suoni classici e contemporanei, dal Barbiere di Siviglia al jazz, dal pianoforte di Dardust alla chitarra elettrica di Alessandro Cortini, tra i fondatori dei Nine Inch Nails.

La “sfida”, spiega questa mattina alla stampa il sindaco Gian Luca Zattini, è la gestione di uno spazio piccolo, 317 i posti, con musica di alta qualità. Il vero banco di prova sarà dunque il capolavoro di Gioacchino Rossi per capire se l’auditorium “regge” l’opera lirica, con 25 musicisti stipati nel golfo mistico. La programmazione, aggiunge il primo cittadino, “anche se mi sono fermato a Battisti, è fatta di grandi artisti e può avere anche un effetto turistico”, e di certo, garantisce, non andrà a interferire con quella del teatro Diego Fabbri. Dello stesso avviso il vicesindaco Vincenzo Bongiorno: l’elemento che fa particolarmente piacere è che sia “per tutti i gusti e per tutte le età. La musica- sottolinea- è uno strumento formidabile di pace e di crescita personale, un linguaggio universale per esprimere e suscitare emozioni”. E l’inizio di questo viaggio, conclude, si pone a pochi giorni dall’anniversario di morte del maestro Angelo Masini. Il botteghino, aggiunge per Cia-Conad Marco Monari, “ci farà capire quale strada percorrere”. Intanto “finalmente” la città ha la sua “casa della musica”, con l’auspicio che si riempia non solo di forlivesi ma anche di un pubblico “quanto meno regionale”. Anche per questo, entra nel merito del cartellone il coordinatore artistico Alessandro Ceccarelli, si punta anche a ospitare spettacoli in esclusiva regionale con prezzi sempre contenuti.

Il programma

“Battesimo del fuoco” venerdì 2 ottobre con il pianista, compositore e produttore Dardust, e il suo Urban impressionism. E si prosegue con un’altra “sfida” venerdì 16 con il Barbiere di Siviglia e il coro Opera di Pama. Sabato 24 Teatri 35 mette in scena Caravaggio chiaroscuro, un vero e proprio “tableau vivant” con i quadri del maestro proiettati al suono della musica e interpretati da artisti e ballerini. Ottobre si chiude con il jazz, con special guest Avishai Cohen. A novembre si riparte sabato 14 e domenica 15 con il Festival Forlì open music, con i suoni del presente per un pubblico più di nicchia.

Mentre il 26 novembre a entusiasmare sarà la chitarra elettrica di Alessandro Cortini, forlivese d’adozione e unico artista italiano nella Rock and roll Hall of fame in qualità di membro dei Nine Inch nails. Infine gli appuntamenti di dicembre e gennaio: il pianoforte di Boosta, tastierista dei Subsonica, giovedì 3; l’Harlem gospel choir martedì 15 con brani di Whitney Houston e Tina Turner; il Concerto di Natale il 20 dicembre con l’incasso devoluto all’azione di cooperazione internazionale del Comune; e si chiude sabato 16 gennaio con il concerto dei Calibro 35. La programmazione ripartirà da febbraio a maggio, conclude Ceccarelli, puntando su artisti internazionali e le prime conferme, non svela nulla, cominciano ad arrivare.

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