Una “piccola bomboniera” per musica di grande qualità. Opera, si spera, compresa. Prende il via il prossimo 2 ottobre la prima stagione sperimentale dell’Auditorium Conad-Città di Forlì, con una programmazione di “Solo musica pura” che spazia tra suoni classici e contemporanei, dal Barbiere di Siviglia al jazz, dal pianoforte di Dardust alla chitarra elettrica di Alessandro Cortini, tra i fondatori dei Nine Inch Nails.
La “sfida”, spiega questa mattina alla stampa il sindaco Gian Luca Zattini, è la gestione di uno spazio piccolo, 317 i posti, con musica di alta qualità. Il vero banco di prova sarà dunque il capolavoro di Gioacchino Rossi per capire se l’auditorium “regge” l’opera lirica, con 25 musicisti stipati nel golfo mistico. La programmazione, aggiunge il primo cittadino, “anche se mi sono fermato a Battisti, è fatta di grandi artisti e può avere anche un effetto turistico”, e di certo, garantisce, non andrà a interferire con quella del teatro Diego Fabbri. Dello stesso avviso il vicesindaco Vincenzo Bongiorno: l’elemento che fa particolarmente piacere è che sia “per tutti i gusti e per tutte le età. La musica- sottolinea- è uno strumento formidabile di pace e di crescita personale, un linguaggio universale per esprimere e suscitare emozioni”. E l’inizio di questo viaggio, conclude, si pone a pochi giorni dall’anniversario di morte del maestro Angelo Masini. Il botteghino, aggiunge per Cia-Conad Marco Monari, “ci farà capire quale strada percorrere”. Intanto “finalmente” la città ha la sua “casa della musica”, con l’auspicio che si riempia non solo di forlivesi ma anche di un pubblico “quanto meno regionale”. Anche per questo, entra nel merito del cartellone il coordinatore artistico Alessandro Ceccarelli, si punta anche a ospitare spettacoli in esclusiva regionale con prezzi sempre contenuti.