Su Electrolux “non c’è ancora un accordo, c’è solo una traccia di lavoro. Inizia ora una fase negoziale tra sindacati e azienda, l’intesa dovrebbe arrivare il prossimo 29 di ottobre”. In ogni caso la scorsa settimana Electrolux “si è dichiarata disponibile a ragionare in termini di uscite volontarie”. Su questo la Regione Emilia-Romagna è categorica, come assicura l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Paglia: il “dato positivo è che queste uscite- afferma infatti l’assessore- dovrebbero realizzarsi in un tempo di tre anni, la Regione Emilia-Romagna non transige sull’aspetto della volontarietà. Inoltre, anche lo stabilimento di Cerreto d’Esi, nell’anconetano, continuerà a produrre”.
Paglia è intervenuto oggi in commissione su una risoluzione firmata dalla dem Valentina Ancarani. “La Regione Emilia-Romagna - sottolinea la consigliera Pd- non ha fatto mancare il suo apporto in questa trattativa, c’è cauto ottimismo nel breve termine e ombre nel lungo termine, la richiesta è quella di continuare a seguire con attenzione questa vertenza”. La richiesta della dem è quella di “tutelare i posti di lavoro e la continuità produttiva dello stabilimento Electrolux di Forlì”, dove l’azienda ha confermato 233 esuberi, di cui 146 operai della produzione e 87 come personale di staff.