Forlì, crisi Electrolux, la Cgil: “Piano inaccettabile da rigettare integralmente”

Forlì
  • 16 maggio 2026

La Cgil respinge con fermezza il piano dei licenziamenti di Electrolux. È la linea emersa dopo l’assemblea di oggi a Cesena Fiera, dove è stato emesso “un documento di solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori di Electrolux, che impegna l’organizzazione e che affronta la crisi industriale del nostro Paese dentro una fase segnata da trasformazioni produttive, tensioni internazionali, difficoltà del mondo del lavoro, ma anche del sistema sanitario pubblico e che vede una forte crescita delle disuguaglianze economiche e sociali”.

“Un piano inaccettabile”

Di seguito il testo integrale dell’Ordine del Giorno approvato.

“L’assemblea generale delle assemblee generali della CGIL Forlì Cesena ritiene inaccettabile l’annuncio della multinazionale Electrolux di licenziare 1700 dipendenti e chiudere uno stabilimento. Il pesantissimo piano di ristrutturazione con la chiusura della fabbrica di Cerreto d’Esi nelle Marche e il drastico taglio di produzioni e di personale nelle altre fabbriche italiane per un totale di 1700 esuberi, pari a quasi il 40% dei 4.500 attuali occupati non può che essere respinto. Lo stabilimento di Forlì, che conta circa 900 dipendenti, dismetterà il reparto piani cottura e rischia di dimezzare i suoi dipendenti. Inaccettabile. È un piano che va rigettato integralmente.

L’assemblea generale delle assemblee generali dà pieno sostegno alle lotte e alle mobilitazioni delle lavoratrici e dei lavoratori Electrolux ed esprime la sua ferma condanna nei confronti del piano di ristrutturazione presentato da Electrolux che, non solo mette a rischio il futuro di centinaia di lavoratori, condizioni di salute e sicurezza dei dipendenti e delle loro famiglie, ma mina anche la stabilità economica del Paese e delle comunità locali. E’ fondamentale che tutte le lavoratrici e i lavoratori uniscano le forze per opporsi a questa decisione inaccettabile e respingere con forza ogni tentativo di destrutturare i fattori industriali e le condizioni di lavoro, le tutele e la dignità dei lavoratori. L’assemblea generale delle assemblee generali si prodiga e si fa portavoce per il massimo coinvolgimento di tutte le istituzioni locali e della cittadinanza, per far fronte comune insieme alle lavoratrici e ai lavoratori Electrolux”.

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