“Oggi il luogo giusto in cui essere per ogni italiana e italiano è Cerreto d’Esi, dove le lavoratrici e i lavoratori di Electrolux insieme ai sindacati scioperano e lottano per il loro futuro, che coincide con quello dell’industria nazionale. A loro va la totale solidarietà della Regione Emilia-Romagna, saremo al loro fianco fino alla conclusione di questa vertenza”.
Così il presidente della Regione, Michele De Pascale, e l’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia, esprimono vicinanza alle maestranze dello stabilimento in provincia di Ancona che Electrolux ha deciso di chiudere. Il gruppo, dopo lunghi mesi di concertazione, ha confermato il piano industriale delineato fin dall’inizio e confermato anche per lo stabilimento di Forlì un quadro di 297 esuberi complessivi, di cui 214 operai della produzione e 83 lavoratori dello staff. A fronte della riduzione dell’organico, il piano prevede anche una significativa diminuzione dei volumi produttivi e, contemporaneamente, un aumento significativo dei pezzi prodotti sulle linee di montaggio.
“Non sono accettabili i licenziamenti, non lo è la chiusura di linee produttive, né la cancellazione degli investimenti previsti, tantomeno la chiusura di un intero stabilimento - continuano il presidente e l’assessore - il Governo ha al suo fianco tutte le Regioni e le istituzioni locali, ma deve farsi carico di questa forza e di questo appoggio per imporre il ritiro e la riscrittura integrale del piano industriale di Electrolux, in attesa che l’Europa riconosca quello dell’elettrodomestico come settore strategico.
“L’Italia - concludono de Pascale e Paglia - non può più permettersi di perdere la propria industria, una fabbrica alla volta, ed è tempo che questo sia chiaro a tutte e tutti”.