Crisi Electrolux: Fim Romagna la Fiom di Forlì Cesena, la Uilm di Forlì e Uglm di Forlì denunciano con forte preoccupazione “quanto sta avvenendo all’interno della Electrolux di Forlì nelle ore che precedono lo sciopero proclamato per il 25 maggio, in concomitanza con il tavolo nazionale convocato al MIMIT a Roma sul futuro del gruppo e del sito produttivo forlivese”.
“In queste ore - sottolineano i sindacati - si stanno susseguendo comunicazioni aziendali dentro tutto il gruppo poco trasparenti riguardo alla giornata di sciopero del 25: una comunicazione aziendale relativa alla gestione di ferie, permessi e smart working durante le giornate di sciopero che appare finalizzata a scaricare sui lavoratori e sul presidio sindacale eventuali difficoltà di accesso allo stabilimento, alimentando un clima di tensione assolutamente irresponsabile. È particolarmente grave che, mentre si apre un confronto nazionale decisivo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy sul futuro industriale del sito di Forlì, qualcuno scelga di esasperare il clima interno anziché favorire responsabilmente il confronto”.
Continua la nota: “Lo sciopero del 25 maggio è una mobilitazione legittima, democratica e necessaria, proclamata per respingere un piano industriale che mette a rischio centinaia di posti di lavoro diretti e dell’indotto e che potrebbe compromettere il futuro produttivo dello stabilimento forlivese. Le organizzazioni sindacali ribadiscono che l’attività sindacale, il diritto di sciopero e di mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori rappresentano diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione e dall’ordinamento democratico del nostro Paese e non possono in alcun modo essere ostacolati attraverso pressioni, intimidazioni o comportamenti impropri. Il 25 maggio, mentre a Roma si svolgerà il tavolo al MIMIT, le lavoratrici e i lavoratori saranno mobilitati in modo compatto insieme alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni del territorio per chiedere con forza il ritiro del piano annunciato da Electrolux e la salvaguardia dell’occupazione e della presenza industriale a Forlì”.