Discriminazione nell’assegnazione dei turni serali, ferie e riposi negati e chi protesta viene trasferito ad altre attività. È il quadro che il sindacato unitario lavoratori Polizia locale (Sulpl) denuncia all’interno del Comando di Polizia locale di Forlì, dopo che una lettera firmata da quasi tutto il Corpo avrebbe acceso lo scontro con i vertici. «Da tempo la nostra organizzazione sindacale segnala, lettera dopo lettera, le gravi criticità che affliggono la programmazione dei turni, il rispetto dei riposi psicofisici e la gestione di ferie e permessi, riscontrando unicamente indifferenza e mancati adeguamenti da parte dei vertici – scrive il sindacato attraverso una nota firmata dalle segreterie regionali, Cristina Orioli e Chiara Linciano –. A riprova del fatto che non si tratta di rivendicazioni isolate, nei giorni scorsi è stata protocollata una lettera aperta sottoscritta da quasi l’intero Corpo: agenti e ufficiali hanno espresso, compatti, l’esasperazione per un sistema organizzativo che penalizza la vita privata e mina i diritti fondamentali di chi, ogni giorno, garantisce la sicurezza della città».
Le criticità segnalate dal sindacato sono diverse: «tempistiche differenziate di programmazione e discriminazione sull’assegnazione dei turni serali tra agenti e ufficiali, criteri di assegnazione dei congedi applicati “a due velocità” e sovrapposizioni critiche, come l’accavallamento tra turni serali e di pronta reperibilità. Compressione dei riposi giornalieri, ferie e permessi negati con fare discrezionale in palese violazione del contratto collettivo nazionale vigente, con la giustificazione di carenze d’organico che non possono e non devono gravare sulla salute del personale. Una programmazione – denuncia il Sulpl – ridotta a mero “schema di massima”, continuamente modificata senza il dovuto preavviso, svuotando di efficacia qualsiasi tutela per la conciliazione tra vita privata e lavorativa». A rendere il quadro ancora più grave sarebbero gli atteggiamenti punitivi e ritorsivi. «Parrebbe che il Comandante, venuto a conoscenza della lettera prima della sua pubblicazione, abbia convocato alcuni ufficiali nel proprio ufficio per accertarsene, disponendo poi il trasferimento di alcuni operatori ad altri servizi “in fretta e furia” per anticipare l’uscita del documento – afferma il sindacato –. Sono continuate, anche nelle ultime ore, ad arrivare segnalazioni dal personale di ulteriori spostamenti in altri uffici e servizi. Coincidenze, atti intimidatori o ripercussioni dato che sono tutti firmatari della lettera? Sembrerebbe un chiaro tentativo di silenziare chi chiede semplicemente il rispetto delle regole». Il Sulpl ribadisce le proprie richieste e lancia un ultimatum: «In assenza di un immediato e concreto cambio di rotta e del ripristino, delle corrette condizioni lavorative e stipendiali il Sulpl adirà senza esitazione nelle sedi competenti, per la massima salvaguardia dei diritti e della dignità dei lavoratori».
LA REPLICA DEL COMUNE
Nessuna ritorsione, nessun clima punitivo: il Comando di Polizia locale respinge al mittente le accuse mosse dal sindacato Sulpl rivendicando invece «la massima attenzione» alle condizioni di lavoro degli agenti e una programmazione dei servizi resa necessariamente più flessibile dalle crescenti richieste di sicurezza dei cittadini. «Le problematiche e le esigenze, anche di natura personale, di ogni singolo operatore – si legge nella nota diffusa – vengono valutate con grande sensibilità e interesse da parte del Comandante della struttura preposta, al fine di assicurare elevati standard qualitativi nell’esercizio di un servizio pubblico così importante. Si deve pertanto escludere in modo categorico che il Comando abbia posto in essere atteggiamenti definibili punitivi o intimidatori verso chi, con grande senso di responsabilità, garantisce ogni giorno la sicurezza della nostra città. Le capacità, gli sforzi e la professionalità dei nostri agenti sono alla base dell’intero sistema organizzativo». La crescente richiesta di sicurezza sarebbe alla base di una programmazione del servizio sempre più flessibile. «Il potenziamento dei controlli nelle case popolari e i numerosi blitz contro gli alloggi abusivi e sovraffollati in centro storico – prosegue la nota –, sono la testimonianza di un impegno crescente degli agenti, necessario a contrastare in maniera efficace la diffusione di situazioni di illegalità e degrado. Lo sforzo che dobbiamo sostenere per rispondere alle esigenze che man mano si manifestano, impone all’amministrazione comunale di agire nonostante una significativa percentuale di agenti sia impossibilitata a prestare servizio in strada, per condizioni di salute accertate da certificato medico. Lo sforzo richiesto agli agenti della Polizia locale di Forlì viene peraltro compensato a livello retributivo da un sistema di indennità economiche ulteriori rispetto alla remunerazione standard».