Nuovi e importanti investimenti in arrivo per l’acqua e le fognature nel territorio di Forlì-Cesena. I sindaci della provincia, riuniti nel Consiglio locale di Atersir (l’agenzia regionale di regolazione dei servizi idrici e dei rifiuti), hanno approvato il piano dei lavori per il periodo 2026-2029. Sul piatto ci sono oltre 162 milioni di euro, ben 5 milioni in più rispetto a quanto previsto in precedenza. Entrando nel dettaglio, la fetta più grande, pari a 140 milioni di euro, sarà gestita da Hera per le manutenzioni straordinarie e i lavori su tubature e impianti. Altri 22,5 milioni di euro saranno invece destinati alle grandi opere di Romagna Acque, la società che rifornisce d’acqua all’ingrosso l’intero bacino romagnolo.
Il piano poggia su basi già solide, come dimostrano i risultati dei lavori fatti nel 2024, anno in cui sono stati spesi sul territorio 34,3 milioni di euro. In quell’anno Hera ha portato a termine 156 interventi investendo oltre 17 milioni di euro per gli acquedotti, 7,4 milioni per le fognature e 4,2 milioni per i depuratori. Nello stesso periodo, Romagna Acque ha realizzato altri 13 interventi per quasi 5 milioni di euro. Tradotto in cifre vicine ai cittadini, nel 2024 a Forlì-Cesena sono stati investiti in media 88 euro per ogni abitante per migliorare il servizio idrico, una quota cresciuta di ben 17 euro rispetto all’anno precedente.
Questo impegno costante trova conferma anche nel recente rapporto regionale di Atersir che fotografa l’andamento del servizio tra il 2016 e il 2023. In Emilia-Romagna si viaggia al ritmo di circa mille interventi all’anno tra nuove opere e manutenzioni. In sette anni le risorse totali sono quasi raddoppiate, passando da 158 a oltre 328 milioni di euro, con una spesa per cittadino che ha toccato i 74 euro, superando la media nazionale ferma a 69 euro. Questo studio, oltre a mostrare i passi avanti fatti finora, sarà fondamentale per guidare le scelte future e preparare il territorio alle importanti gare d’appalto per la gestione dell’acqua previste nel 2027.