Intesa San Paolo, Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì e Regione Emilia-Romagna alleate per ripartire dopo l’alluvione del 2023 nella provincia di Forlì-Cesena. Intesa San Paolo ha donato 4 milioni a sostegno del territorio, di cui 2 per soddisfare le esigenze immediate, mentre altri 2 saranno destinati per una serie di attività di prevenzione. Nel dettaglio si finanzieranno gli interventi sull’alveo dei fiumi Ronco e Montone (due opere da 600mila euro, totale 1,2 milioni), quindi 600mila euro per ottimizzare la capacità di laminazione del fiume Savio a monte di Cesena e 200mila per la definizione dell’assetto di progetto per la sistemazione idraulica dei torrenti Bevano, Rubicone e Pisciatello.
Soddisfatto il presidente della Fondazione Maurizio Gardini: “La Fondazione non ha fatto mancare il suo apporto, con risorse proprie e risorse che altri enti come Intesa San Paolo ci hanno affidato. L’assetto idrogeologico del territorio va governato: questo è il senso dell’accordo che unisce Fondazione, Regione, Intesa San Paolo e Protezione Civile”.
Così Paolo Maria Vittorio Grandi, consigliere amministrazione di Intesa San Paolo: “Il nostro approccio è di vicinanza alla comunità in cui Intesa San Paolo è cresciuta. Siamo presenti con attenzione, cercando di essere concreti per incidere sulla vita e sul futuro delle persone”.
Chiusura per il presidente della Regione Michele De Pascale: “La generosità della Fondazione è nota ai romagnoli ed è stato importante definire le priorità comuni. Nei giorni tragici delle alluvioni del 2023 ci fu questo impegno. Il Governo ha stanziato risorse importanti ma dal 2027, grazie all’aiuto della Fondazione saremo in grado di anticiparle e intervenire subito per la provincia di Forlì-Cesena”.