Cattedre ancora scoperte a pochi giorni dall’avvio dell’anno scolastico a Forlì come a Cesena e Rimini. A lanciare un grido di allarme in tal senso, chiedendo un intervento immediato da parte degli uffici competenti, è la Uil Scuola. È dunque forte la preoccupazione del sindacato per i ritardi che, secondo l’organizzazione sindacale, stanno caratterizzando le procedure di assegnazione dei posti disponibili per i docenti supplenti.
Forlì. Cattedre vacanti, allarme della Uil: «La scuola non può più aspettare»
Il tempo stringe
Una situazione che rischia di ripercuotersi direttamente sul regolare funzionamento delle scuole e, soprattutto, sulla continuità didattica degli studenti. A sollevare il problema sono il segretario generale Uil Scuola di Rimini, Costantino Scamperti, insieme ai responsabili territoriali di Forlì e Cesena, Antonio D’Apice e Tommaso Pagano, che chiedono tempi rapidi e maggiore chiarezza nelle procedure. Secondo la sigla sindacale, il quadro che si sta delineando appare particolarmente preoccupante: a fronte dei posti che risultano disponibili, le assegnazioni dei docenti supplenti procederebbero con un ritardo significativo, lasciando ancora numerose cattedre senza un titolare. Il nodo centrale riguarda la necessità di garantire rapidamente alle istituzioni scolastiche gli insegnanti necessari per coprire le cattedre vacanti.
Le ripercussioni sulla scuola
«Ogni giorno di ritardo nell’assegnazione di un docente – spiega il sindacato – può infatti tradursi in ore di lezione da riorganizzare, classi costrette a fare i conti con una presenza didattica non stabile e famiglie che attendono risposte sulla continuità del percorso scolastico dei propri figli. La Uil Scuola chiede quindi che l’Ufficio scolastico competente acceleri le procedure e proceda all’assegnazione dei posti ancora disponibili, evitando che le difficoltà amministrative finiscano per ricadere sulle scuole, sugli insegnanti e soprattutto sugli studenti».
Le richieste
I tre rappresentanti sindacali evidenziano la necessità di un intervento immediato per sbloccare le assegnazioni e consentire alle scuole di lavorare con organici il più possibile completi. «La questione non riguarda soltanto i docenti in attesa di incarico – spiegano –. Dietro ogni posto non ancora assegnato c’è infatti una scuola che deve organizzare l’attività didattica, una classe che necessita di un insegnante e una comunità scolastica che ha diritto a un servizio regolare ed efficiente». La richiesta è semplice: fare chiarezza sui tempi delle procedure e accelerare l’assegnazione delle cattedre ancora disponibili. «La priorità – sottolineano i rappresentanti sindacali –, deve essere quella di coprire rapidamente tutti i posti disponibili e garantire agli studenti la continuità didattica, evitando che l’avvio e la prosecuzione dell’attività scolastica siano condizionati da ritardi nelle procedure di assegnazione». La Uil Scuola annuncia infine la massima attenzione sulla vicenda, assicurando che continuerà a monitorare con costanza l’evoluzione delle assegnazioni nei prossimi giorni e a sollecitare gli uffici competenti, affinché tutte le cattedre ancora vacanti vengano coperte nel più breve tempo possibile, a tutela della qualità del servizio scolastico offerto a studenti e famiglie del territorio.