Mancano meno di due settimane alla campanella, ma nelle scuole di Forlì-Cesena la macchina dell’organico è ancora ferma a metà strada. Cattedre scoperte, segreterie sguarnite, collaboratori scolastici insufficienti: il quadro che emerge dai dati in mano alla Uil Scuola è a tinte fosche.
Su 338 posti disponibili per il personale Ata a livello provinciale, ne sono stati assegnati soltanto 117, circa un terzo del totale. Il dato più critico riguarda i collaboratori scolastici: a fronte di un organico previsto di 226 unità, ne sono stati coperti appena 8. I posti restanti dovranno essere assegnati attraverso le nomine dirette dei dirigenti scolastici, che si troveranno quindi a dover gestire da soli una parte consistente della carenza di personale nei primi giorni di scuola. Non va meglio per gli amministrativi, dove su 67 posti disponibili ne sono stati coperti solo 21, e per i tecnici, categoria in cui a fronte di 89 posti ne sono stati assunti soltanto 6.
La situazione non migliora se si guarda ai docenti. In Emilia-Romagna sono stati messi a disposizione 4mila posti in tutta la regione, ma a Forlì-Cesena le assunzioni effettive si fermano a circa 150. «La situazione è drammatica e si aggrava ogni anno - dichiara senza mezzi termini Antonio D’Apice, segretario territoriale Uil Scuola Cesena -. Ogni anno, infatti, circa il 25% del personale è precario, vengono assunti con contratti a tempo determinato fino a giugno e poi vengono licenziati e riassunti a settembre».
A complicare ulteriormente il quadro provinciale si aggiunge il taglio, ormai noto, di 17 dirigenti scolastici a livello regionale, che nel territorio di Forlì-Cesena ha portato all’accorpamento di quattro istituti. «Le ricadute - spiega D’Apice - sono dirette per quanto riguarda le segreterie e i collaboratori scolastici». Anche sul fronte degli insegnanti la situazione è tutt’altro che rosea: «ci sono diverse cattedre non coperte - spiega il sindacalista - . Spetterà ai dirigenti scolastici fare ulteriori nomine entro il 15 settembre rispetto ai posti vacanti. La situazione è critica per la mancanza di personale».
Un quadro, quello descritto dalla Uil Scuola, che lascia presagire un avvio d’anno scolastico complicato per istituti e personale, con dirigenti scolastici chiamati a colmare in tempi strettissimi i vuoti lasciati dalle assegnazioni ministeriali.