Forlì. Cardio-oncologia, un’arma contro i danni collaterali

Forlì
  • 23 aprile 2026

La lotta contro il cancro non si combatte solo aggredendo il tumore, ma anche proteggendo gli organi vitali che, purtroppo, possono subire l’onda d’urto dei trattamenti. È con questo spirito che ieri, l’Istituto Oncologico Romagnolo ha donato un ecocardiografo di altissima fascia, del valore di circa 100mila euro, al reparto di Cardiologia dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì. L’iniziativa, resa possibile dal sostegno decisivo di Cia-Conad, segna un passo avanti fondamentale nella cardio-oncologia, disciplina trasversale nata per gestire le complicanze cardiovascolari indotte da chemio e radioterapia. Con l’aumento della sopravvivenza dei pazienti oncologici, è infatti cresciuta l’incidenza di aritmie, scompensi cardiaci, ipertensione ed eventi trombotici legati a terapie prolungate.

Medicina di precisione

Carmine Pizzi, direttore dell’Unità Operativa di Cardiologia, ha espresso profonda gratitudine per un gesto che unisce tecnologia e umanità: «Non è solo uno strumento, ma un investimento nella sicurezza dei pazienti fragili. Grazie a questo ecocardiografo potremo individuare precocemente eventuali danni al cuore e intervenire rapidamente, garantendo che le cure oncologiche possano proseguire in modo sicuro ed efficace».

Il valore della rete territoriale

L’acquisto del macchinario è il frutto di una sinergia storica tra il mondo del non-profit e quello imprenditoriale. Luca Panzavolta, amministratore delegato di Cia-Conad e presidente Ior, ha ribadito l’impegno della cooperativa: «Saremo sempre in prima fila per sostenere il sistema sanitario universalistico, un bene prezioso che garantisce cure di eccellenza a tutti, indipendentemente dal ceto sociale. Essere “insieme a chi cura” per noi è un impegno concreto». Sulla stessa linea Fabrizio Miserocchi, direttore generale Ior, che ha sottolineato come la presa in carico del malato debba essere ormai a 360 gradi: «Interveniamo al fianco del Sistema Sanitario per mantenere standard altissimi nonostante le risorse limitate. Quando realtà come Cia-Conad scendono in campo, rendere lo straordinario una realtà quotidiana diventa più semplice».

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