Forlì. Cantiere del nuovo carcere di nuovo bloccato, il sindaco: “Doloroso che anche questa volta si riparta da capo”

Forlì

Il cantiere del nuovo carcere è ostaggio di un nuovo iter giudiziario. Potrebbero allungarsi nuovamente i tempi per l’avvio dei lavori della nuova casa circondariale nel quartiere Quattro per l’impugnazione dell’aggiudicazione della gara dopo la decisione presa dal Consiglio di Stato poco più di un anno fa, nel dicembre 2022. Una pronuncia che sembrava aver messo la parola fine ad un’opera ferma al palo da 20 anni facendo ripartire l’iter per la ripresa dei lavori. «La seconda classificata – conferma Alice Buonguerrieri, deputato di Fratelli d’Italia – ha ancora una volta messo in discussione giuridicamente l’assegnazione dei lavori e quindi questo potrebbe allungare nuovamente i tempi. Questo – ci tiene a sottolineare – ovviamente indipendentemente dalla volontà da parte del Governo che ha anche stanziato i 27 milioni che mancavano per finire l’opera». Si spegne, dunque, la luce in fondo al tunnel che appena qualche mese fa pareva intravedersi con gli annunciati imminenti lavori per terminare i lavori del nuovo carcere forlivese proprio dopo la pronuncia del Consiglio di Stato. Un progetto dai tempi biblici se si considera che la prima pratica depositata negli archivi comunali risale al 2003. A bloccare l’avanzamento dei lavori è stato il ricorso rispetto all’aggiudicazione dei lavori da parte di un’azienda che aveva perso il bando. Il Tar le aveva dato ragione ma il verdetto dell’ultimo grado della giustizia amministrativa aveva ribaltato la sentenza sancendo, di fatto, lo sblocco di due strutture: la nuova casa circondariale nella periferia ovest della città e la rocca di Caterina Sforza, edificio storico a due passi dal centro di Forlì. «C’è massimo impegno da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per approfondire la situazione – assicura Bonguerrieri - ed eventualmente agevolare anche una soluzione fra le parti in causa. Quindi massima attenzione perché c’è tutto l’interesse affinché nuovamente non vengano allungate le tempistiche». Il carcere è attesissimo in particolar modo per rendere migliori gli spazi detentivi così come le condizioni di lavoro del personale della Polizia penitenziaria. «È un qualcosa di incompiuto che darebbe maggiore dignità ai carcerati e agli operatori di polizia - sottolinea anche il sindaco, Gianluca Zattini proprio durante un evento all’interno del carcere della Rocca -. È dolorosissimo che anche questa volta si riparta da capo, è qualcosa che non fa bene al sistema Paese. Per quanto possibile – assicura – mi farò carico di rappresentare la vicenda».

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