Padre e figlio, titolari di un pub di Torre Pedrera, sono stati condannati con l’accusa di omicidio colposo per la morte di Stefano Allocchi.
Ai due riminesi, di 74 e 41 anni, difesi dagli avvocati Gianluca Brugioni e Stefania Sabino, il giudice monocratico ha inflitto una pena (sospesa) rispettivamente di 4 e 6 mesi di reclusione.
Allocchi, autotrasportatore forlivese dipendente di una ditta di stoccaggio e trasporto, era deceduto il 10 marzo 2020, all’età di 44 anni, in una Rsa di Forlimpopoli, dopo la rovinosa caduta dalle scale avvenuta nell’agosto di cinque anni prima nel pub, mentre portava prodotti alimentari al piano interrato. L’uomo, da quanto emerso, avrebbe utilizzato una scala non a norma, sprovvista di corrimano e parapetto. La caduta gli provocò un gravissimo trauma cranico, diverse fratture e un’emorragia intracranica con stato di coma cerebrale e insufficienza respiratoria. Così, per cinque anni, fu costretto a rimanere prima tetraplegico immobile in un letto e poi in stato vegetativo. Concluso il processo di primo grado, ora il procedimento si sposterà in ambito civile per il risarcimento dei danni. I familiari, tutelati dall’avvocato Giuseppe Mazzini del foro di Forlì, avevano avanzato una prima richiesta da 14 milioni di euro.
Una cifra che comprenderebbe anche gli anni di spese sanitarie sostenute e l’assistenza giornaliera per prendersi cura del 44enne, ma che, con la morte dell’uomo, potrebbe essere sensibilmente ridimensionata, perché calcolata soltanto sulla scorta dei cinque anni non vissuti da Stefano.