Forlì, bocciato piano da 2,7 milioni per l’Antistadio

Rinnovo dei due campi da calcio, sia quello a 11 che a 7, con nuovi manti sintetici, costruzione di un edificio multifunzionale con segreteria, tribuna, ristorante, spogliatoi e palestra oltre all’ampliamento degli spogliatoi esistenti a bordo campo, riorganizzazione dell’ingresso per i veicoli con nuovi parcheggi dedicati e di una nuova viabilità interna con ulteriori posti auto. È il progetto che si profila per la riqualificazione dell’impianto sportivo comunale “Antistadio 2-3”, in via Fratelli Spazzoli, 113.

Un piano di interventi imponente che mira a modernizzare la struttura e a rendere fruibile da parte di sportivi e società. Il progetto è stato presentato dall’attuale gestore della struttura, la società Edelweiss Jolly, e prevedeva inizialmente un investimento di oltre 2.314.000 di euro, a fronte di un contributo pubblico richiesto di 80mila euro annui per 20 anni. Durante la conferenza dei servizi, dopo l’esame degli elaborati, diversi enti hanno tuttavia chiesto chiarimenti e integrazioni. Rispondendo, la società ha presentato una versione riveduta del progetto, che ha comportato un aumento sostanziale dell’investimento complessivo, salito a 2.704.000 di euro, e una richiesta di concessione estesa ad almeno 22 anni, con un contributo comunale annuo di 90mila euro netti. È stato proprio l’esame di questa versione aggiornata del piano economico-finanziario a far emergere le criticità che hanno portato al parere negativo. Per gli uffici comunali, è indispensabile una revisione completa del quadro economico e del piano economico-finanziario, con dati di ricavi e spese meglio documentati e ancorati all’andamento storico reale dell’impianto.

Il progetto è stato, dunque, attualmente bocciato ma non è detto che non possa vedere la luce in futuro. Resta aperta, infatti, la possibilità per Edelweiss Jolly di ripresentare una nuova proposta progettuale, tenendo conto delle osservazioni raccolte dagli uffici comunali. Leggendo il verbale della conferenza di servizi preliminare, infatti, sono gli stessi uffici a sottolineare che le finalità del progetto sono coerenti anche con la normativa che sostiene forme semplificate di partenariato pubblico-privato, per l’ammodernamento degli impianti sportivi non più adeguati funzionalmente per soddisfare le esigenze della collettività.

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