Forlì, blitz della Polizia locale in un appartamento di corso Mazzini: scatta l’ordinanza del sindaco per le condizioni sanitarie

Forlì
  • 02 giugno 2026

Blitz della Polizia locale in un appartamento di corso Mazzini, già monitorato nei mesi passati. Gli agenti del Comando di via Punta di Ferro sono intervenuti a seguito di precise segnalazioni relative a gravi problematiche igienico-sanitarie. All’interno dei locali sono stati identificati otto inquilini, tutti regolari sul territorio nazionale, costretti a vivere in una situazione di profondo degrado domestico, caratterizzata da una massiccia presenza di insetti infestanti distribuiti soprattutto nella zona della cucina. L’ispezione approfondita del personale del dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl ha confermato un quadro emergenziale: sporcizia diffusa, prese elettriche staccate dalle pareti o fissate in modo artigianale con il nastro adesivo, mettendo a serio rischio la sicurezza degli impianti. Il personale sanitario ha rilevato una massiva infestazione di blatte. Otre alle criticità sanitarie, gli agenti hanno scoperto lo sfruttamento economico: i residenti pagavano all’affittuario dell’immobile, un cittadino residente a Forlì, una cifra in nero compresa tra i 150 e i 250 euro al mese per ogni singolo posto letto. Di fronte a questo scenario, il sindaco di Forlì ha emesso un’ordinanza contingibile e urgente per imporre il ripristino delle condizioni igieniche entro 15 giorni, notificata all’amministratore e ai responsabili, pena la denuncia all’Autorità Giudiziaria. Contestualmente, è partita una segnalazione alla Guardia di Finanza per gli accertamenti sull’evasione fiscale. «È il primo caso in cui l’Amministrazione emette un’ordinanza simile – spiega il comandante della Polizia locale, Claudio Festari – e deve essere un monito per chi si approfitta di persone svantaggiate». L’operazione rientra in un piano più ampio, come conferma l’assessore alla Sicurezza, Luca Bartolini: «Dall’inizio dell’anno abbiamo accertato 60 violazioni per mancata ospitalità. La sanzione, pari a 1.000 euro per ogni persona non dichiarata, viene contestata direttamente all’affittuario quando presente; in caso contrario al proprietario, che comunque risponde in qualità di obbligato in solido. I controlli hanno anche una funzione deterrente, affinché i proprietari degli immobili, spesso italiani, abbandonino pratiche che favoriscono situazioni di irregolarità che a cascata creano problemi all’intero territorio, compreso il diffuso fenomeno dell’abbandono dei rifiuti».

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