Forlì. Bilancio, cala il “tesoretto” del Comune ed è polemica in Consiglio

L’approvazione del rendiconto del bilancio del Comune di Forlì accende gli animi in Consiglio. A esporre il documento è stato l’assessore Vittorio Cicognani che ha evidenziato: «Sono stati accantonati 26 milioni di euro, l’avanzo vincolato è pari a 11 milioni mentre quello libero è di 3,7 milioni di euro. Una cifra in calo rispetto agli anni precedenti perchè il Comune deve ancora ricevere gli anticipi del Pnrr (17 milioni) e 1 milione di euro per le multe da parte dell’Unione dei Comuni, solo per fare qualche esempio. Inoltre, siamo riusciti a ridurre il debito pubblico a 55 milioni contro i quasi 100 milioni del 2019, pur non allentando sugli investimenti e non aumentando le tariffe dei servizi e le tasse». L’opposizione, però, ha contestato la riduzione del tesoretto che, appunto, è passato dai 50 milioni dello scorso anno ai 26 milioni di questo. «La cassa del Comune è dimezzata, un dato preoccupante che mostra alcune criticità –sottolinea il consigliere del Pd, Alessandro Gasperini –. In altre parole, si è speso di più delle proprie disponibilità, infatti i residui attivi superano i 106 milioni di euro che si è dovuto compensare con i fondi di dubbia esigibilità, ovvero 17 milioni che pesano come un macigno. Ancora più grave è l’utilizzo di 4,9 milioni di euro di avanzo libero per la salvaguardia degli equilibri e coprire le spese per servizi che sono ricorrenti». In consiglio comunale sono state annunciate anche novità circa il Piano strategico del Comune di Forlì, che entra nel vivo. Dopo un lungo percorso di dialogo e ascolto del territorio, svoltosi tra i mesi di febbraio e maggio 2025, l’amministrazione comunale, con il supporto di Avventura Urbana, è pronta a valorizzare quanto emerso fino ad oggi dal confronto con gli stakeholder e a procedere con la redazione del documento definitivo entro i prossimi sei mesi. «Il processo che intendiamo adottare riprende metodologicamente quanto realizzato nella prima fase di ascolto – ha illustrato l’assessora Andrea Cintorino –. Il documento di sintesi, accompagnato da una visione di sviluppo della città, è caratterizzato da quattro macro assi strategici, ciascuno articolato in specifiche linee d’azione e progetti speciali. La struttura del percorso per i prossimi mesi prevede l’istituzione di quattro tavoli di lavoro operativi, veri momenti di coprogettazione. Al termine dei lavori sarà prodotto il documento che conterrà la guida che orienta le scelte strategiche; gli obiettivi del Piano, che dovranno essere chiari, definiti e misurabili, le risorse necessarie per l’attuazione di ciascuna azione. Questa fase è forse la più importante di tutto il percorso».

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