Forlì. Bess, la mappa dei progetti: Arpae ne autorizza uno, due ancora al vaglio

Tre progetti, complessivamente oltre 270 Mw di potenza, per impianti di accumulo elettrico (Bess) nelle campagne tra Durazzanino, Malmissole e Poggio. Mentre l’impianto di Sphera Nordea srl ha già ottenuto il via libera dal Mase, gli altri due sono ancora in fase istruttoria: uno sospeso per richiesta di integrazioni, l’altro all’inizio del percorso autorizzativo. Anche se è ancora presto per avere un dato preciso, gli espropri dovrebbero riguardare non più di 50 cittadini. È quanto emerge dalle risposte fornite da Arpae, interpellata sullo stato delle richieste di autorizzazione per la costruzione di impianti Bess nella zona di via Oraziana.

Al momento sono due le istanze all’esame dell’agenzia regionale: quella di Rne 19 srl, per un impianto da 100 MW, e quella di Arancia Energy srl, da 50 Mw di picco. A questi si aggiunge un terzo progetto, già autorizzato dal ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, presentato da Sphera Nordea srl per un impianto da 120 Mw. I tre procedimenti si trovano, dunque, in fasi molto diverse tra loro. «L’impianto presentato da Sphera Nordea srl risulta già autorizzato dal Mase nel 2025 – spiegano da Arpae –, pertanto, ottemperate eventuali prescrizioni, i lavori potrebbero avere inizio. Per l’impianto presentato dal Rne 19 srl, è stata indetta la Conferenza dei servizi e il procedimento è attualmente sospeso per una richiesta di integrazioni. Relativamente all’istanza presentata da Arancia Energy srl, è stata appena avviata la fase di verifica di completezza». È stata, dunque, avviata la fase di verifica della completezza della documentazione, il primo passaggio previsto dalla normativa prima della vera e propria istruttoria. A regolare i tempi delle procedure è la legge che fissa in 120 giorni dalla prima riunione il termine per la conclusione della Conferenza dei Servizi che porta al rilascio dell’autorizzazione unica, salvo sospensioni legate a richieste di integrazioni, come nel caso dell’impianto di Rne 19. Ma c’è un limite alle richieste che possono essere accolte? Sì, la legge regionale stabilisce che in ciascun Comune la superficie agricola utilizzata interessata da impianti a fonti rinnovabili non possa superare il 2,5 per cento della Sau comunale, calcolata sui dati del 2020. Il monitoraggio e la pubblicazione di questi dati spettano alla Regione Emilia-Romagna. Sul fronte espropri, la competenza di Arpae si ferma alla fase di apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e alla dichiarazione di pubblica utilità, mentre le fasi successive passano a Comuni o Province a seconda della rilevanza dell’opera. «La procedura per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio non riguarda le aree di installazione degli impianti, per le quali il proponente deve dimostrare la disponibilità – precisa Arpae –, ma riguarda unicamente le opere connesse alla realizzazione degli stessi ovvero cavidotti per il collegamento degli impianti alla rete elettrica e sottostazioni di utenza. Nei due procedimenti di competenza Arpae attualmente in corso di svolgimento, sarà coinvolto un numero di proprietari presumibilmente inferiore a 50, il numero preciso potrà essere determinato solo quando verrà avviato anche il procedimento relativo all’istanza presentata da Arancia Energy srl». Un quadro, dunque, che va delineandosi anche se sarà determinante la pronuncia della Conferenza dei servizi nelle quali saranno valutate anche le osservazioni di cittadini e Comitati così come le valutazioni delle amministrazioni locali. «Arpae, relativamente all’istanza presentata da Rne 19 srl – affermano –, ha ricevuto a oggi una osservazione da parte di proprietari interessati dalla procedura di apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e alcune richieste di accesso agli atti. «Nelle procedure soggette ad apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, le amministrazioni partecipanti alla Conferenza dei Servizi, nonché quelle che approvano l’intesa o altro atto, sono tenute all’esame puntuale delle osservazioni presentate, ai fini dell’assunzione delle decisioni finali. Gli interessati dalla procedura di apposizione del vincolo preordinato all’esproprio possono formulare osservazioni, che vengono valutate dall’autorità che provvede all’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio ai fini delle definitive determinazioni».

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