Forlì. Auto in piazza Saffi, il Pd chiede alla giunta di indire un referendum per fare scegliere i cittadini

Forlì

Con una mossa a sorpresa, che ha il sapore di una provocazione e di una sfida ancora aperta, il Partito Democratico ha lanciato l’idea alla giunta di proporre un referendum consultivo per chiedere ai forlivesi una risposta definitiva: riaprire piazza Saffi al traffico veicolare o mantenere l’attuale zona a traffico limitato? Un dibattito che tiene banco da mesi, soprattutto dopo la proposta della Lega di eliminare la zona a traffico limitato nelle fasce orarie serali in corso della Repubblica per permettere l’accesso delle auto in piazza Saffi, creando alcuni parcheggi sul lato della Camera di commercio. «Se l’Amministrazione guidata da Gian Luca Zattini crede tanto nel progetto di dare accesso alle auto in piazza Saffi, abbia il coraggio di indire un referendum consultivo, previsto dallo statuto del Comune di Forlì - lancia l’amo la consigliera dem, Elisa Massa- Il sindaco, volendo, può impegnarsi tranquillamente con una delibera da presentare al Consiglio. Il problema è che non sono convinti, perché frammentati in maggioranza su questo tema. Si è preferito trovare l’escamotage di voler attendere una proposta dei tecnici della viabilità, proprio perché la frattura interna è evidente. Noi, comunque, siamo convinti che non si possa tornare indietro». Quello delle auto in piazza è solo uno dei tanti tasselli che si ricollegano alla questione ben più articolata del centro storico. «Ci si nasconde dietro un falso problema - fa presente la collega del Pd, Flavia Cattani -. Infatti, questa Amministrazione non tiene conto di tutto il resto, ovvero della necessità di portare residenzialità e relativo commercio di prossimità nel cuore della città e non si pensa a una revisione del piano sosta. Sarebbe opportuno, prima di parlare di parcheggi in piazza Saffi, di fare una seria mappatura delle aree di sosta cittadine così da avere contezza su come sia lo stato dell’arte. Per esempio, sono sottoutilizzate o sono sufficienti? E’ ben comunicata la loro vicinanza a piazza Saffi? Qual è il reale volume del traffico in centro storico»? Tutte domande alle quali il Pd cerca una risposta da più tempo. «Ci accusano spesso di non essere collaborativi - prosegue Cattani -, più volte abbiamo proposto di rivedere il piano della sosta, ma ci è stato risposto che non era necessario». Sul fronte centro storico,inoltre, il Pd trova diverse criticità anche all’interno del bilancio di previsione, recentemente approvato dalla maggioranza in consiglio comunale. «Sul fronte degli investimenti per il cuore della città - conclude Cattani -, molti progetti sono slittati alle prossime annualità e per di più non viene promossa la residenzialità in centro storico, così come sotto il profilo della rigenerazione urbana il Comune ha preferito rinunciare ad alcuni bandi, tra cui quelli della Regione». A preoccupare, poi, sono le risorse economiche. «Lo stesso assessore al Bilancio, Vittorio Cicognani, ci ha detto espressamente che ci si affida a finanziamenti dello Stato, per altro non certi. Non fa ben sperare, considerato che Forlì è candidata a capitale della Cultura 2028 e che, dal bilancio, gli investimenti per questo settore vengono ridotti addirittura del 67% nel triennio, con zero proposte nel 2026 e con previsione di investire per gli anni a seguire senza la certezza dei finanziamenti statali», conclude Cattani.

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