Forlì, aumentano le richieste delle famiglie per il servizio estivo dei nidi comunali

Forlì
  • 13 maggio 2026

Il tema della conciliazione vita-lavoro accende il dibattito politico forlivese. Al centro della questione c’è la gestione del prolungamento estivo per i nidi e le scuole dell’infanzia, con molte famiglie preoccupate per il “buco” dei servizi nell’ultima settimana di luglio. La consigliera Pd, Flavia Cattani si è fatta portavoce delle numerose segnalazioni arrivate da genitori lavoratori, allarmati dall’impossibilità di usufruire del servizio comunale oltre il 24 luglio. Sulla stessa lunghezza d’onda il collega dem, Federico Morgagni: «Il calendario educativo 2025-2026 è stato approvato quasi un anno fa. Per quale ragione il problema della copertura estiva non è stato affrontato e condiviso per tempo con le famiglie»?

A oggi il prolungamento estivo per nido e scuola dell’infanzia comunali è così strutturato: i bambini devono essere iscritti nell’anno scolastico 2025-2026, entrambi i genitori devono essere occupati nel mese di luglio e soprattutto il servizio è previsto per 4 settimane. «Siamo consapevoli che c’è stato un incremento delle richieste di estensione del servizio estivo – ha spiegato l’assessora alle Politiche educative, Paola Casara –. Ce lo dimostrano i numeri. Infatti, le domande sono state 152 nel 2023 e nel 2024, mentre hanno raggiunto quota 190 nel 2025. Nell’anno in corso, ad iscrizioni ancora aperte, siamo già a 160».

Il Comune apre ad un possibile prolungamento. «L’Amministrazione valuterà, in base all’andamento delle iscrizioni, la possibilità di attivare in una sede un’ulteriore settimana nel mese di luglio – ha proseguito Casara –. Lo storico dei dati mostra, però, un calo di interesse verso la fine del mese. L’analisi delle iscrizioni pregresse evidenzia come la domanda si concentri nelle prime due settimane, con una diminuzione fino al 20% nell’ultima».

Nonostante l’invito alle famiglie a rivolgersi alla rete dei centri estivi convenzionati (22 enti sul territorio oltre agli 8 delle scuole comunali), l’Amministrazione promette una revisione profonda del sistema. «Riteniamo necessario aprire una riflessione più ampia sull’evoluzione dell’offerta estiva, coinvolgendo anche il Consiglio comunale – ha concluso Casara –. L’intento è quello di valutare non solo l’estensione oltre luglio, ma anche modalità più flessibili e differenziate coerenti con i nuovi bisogni dei genitori e quindi dei tempi di conciliazione vita-lavoro delle famiglie».

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