Due truffe sventate, grazie allo scrupolo delle possibili “prede” e all’intervento tempestivo dei Carabinieri, sempre pronti a muoversi quando arrivano segnalazioni di possibili raggiri che spesso hanno per vittime anziani o persone fragili. I due casi, distinti, si sono verificati ieri mattina, sempre con la “tecnica” del falso incidente, vale a dire la telefonata a casa di qualcuno per annunciare che un congiunto è rimasto coinvolto in un incidente da lui o lei provocato e che, per evitare arresti e altri guai giudiziari, è necessario consegnare una somma di denaro o, in mancanza di essa, anche gioielli e preziosi (procedura assolutamente falsa).
Il primo episodio si è verificato nella zona di via Caprera, dove a rispondere alla chiamata dei delinquenti è stata una donna di 77 anni, che si trovava in casa con il marito, affetto da problemi di deambulazione. La donna è stata intrattenuta al telefono per impedirle di compiere verifiche sulla veridicità della notizia, ma per fortuna questa operazione è stata compiuta dal marito, che ha contattato il figlio scoprendo che non era vero nulla. A quel punto è scattata la segnalazione ai Carabinieri, anche se la famiglia ha finto di stare al gioco, preparando soldi e gioielli. I militari sono subito arrivati nella zona della casa degli anziani e hanno intercettato un’auto con due persone a bordo, di origine campana e con precedenti specifici. L’Arma ha deciso di intervenire prima che la coppia potesse entrare in casa. I due sono stati portati in caserma per le verifiche del caso. È ovviamente complicato abbinare la loro presenza vicino alla casa degli anziani con il tentativo di truffa, ma almeno il piano è stato sventato.
Il secondo episodio, con le stesse modalità, è stato tentato in un’altra zona della città. Questa volta i truffatori hanno chiesto di fare un bonifico di 9mila euro su un conto corrente. Per rendere maggiormente credibile il tentativo di truffa, è stata inviata alla persona da colpire anche una foto di un finto carabiniere. Anche in questo caso, però, i dubbi della persona hanno fatto saltare il colpo, visto che il trasferimento di denaro non è stato fatto e sono intervenuti i Carabinieri. In questo caso sono in mano all’Arma solo i numeri di telefono, che però risultano intestati a stranieri e staccati dopo il tentativo di raggiro.