Forlì. Anziani nel mirino dei baby vandali: “Situazione ingestibile”

Forlì

Gli anziani sono finiti nel mirino del gruppo di minori che da mesi sta creando scompiglio a Vecchiazzano per una serie di bravate che vanno dalla semplice maleducazione a piccoli reati. Nel pomeriggio di domenica, verso le 18.30, un gruppo di circa 20 giovanissimi tra i 13 e i 17 anni, avrebbero infatti accerchiato un 90enne spaventandolo e rischiando di farlo cadere. Fortunatamente l’uomo sarebbe stato raggiunto velocemente dal figlio che ha messo in fuga i ragazzi. Un episodio tutt’altro che isolato. A riferirlo sono numerosi esercenti del quartiere che da mesi sono testimoni, quando non bersaglio, di bravate più o meno gravi.

«Gestisco il bar da 21 anni, ho visto passare tante generazioni qui dentro ma una situazione come quella di adesso non l’abbiamo mai vissuta, è ingestibile – afferma Benedetta, titolare del bar 51 Castel Latino –. Domenica c’era un gruppo composto da una ventina di ragazzi che hanno circondato gli anziani per farli cadere. Noi non abbiamo assistito alla scena perché stavamo lavorando ma ci sono venuti a chiedere un bicchiere d’acqua per calmare un anziano di 90 anni che era stato accerchiato e per questo si è molto spaventato».

Gli stessi giovani che, tra le 17 e le 18, si sarebbero poi gettati più volte in mezzo alla strada alla vista di qualche automobile. Da mesi esercenti e residenti lamentano episodi continui che vedono protagonisti i minori che, proprio per via dell’età, si sentono intoccabili anche con le forze dell’ordine. «Noi del centro commerciale siamo esasperati – si sfoga una commerciante su Facebook –. Io li sgrido tutti i giorni ma niente, loro ridono, occupano le scale anche in 15-18 come se fosse casa loro, e lasciano una grande confusione. I clienti si lamentano per lo sporco ma noi non sappiamo che provvedimenti si possano prendere».

Qualche tempo fa, proprio fuori dal centro commerciale di via del Cavone, lo stesso gruppetto si divertiva a correre incontro alle persone “armati” di carrelli per poi schivare i passanti all’ultimo secondo per fare loro paura. Nello stesso polo commerciale, un’altra esercente avrebbe anticipato l’orario di chiusura alle 17 proprio perché, nel tardo pomeriggio, alcuni giovani sono entrati più volte in negozio prendendola in giro e buttando per aria la merce esposta mentre in un altro negozio avrebbero spaccato della merce esposta. La lista delle bravate, più o meno gravi, è purtroppo assai lunga: da atti di pura maleducazione a piccoli furti, che hanno innescato un clima di tensione tra residenti e imprenditori. «Nel nostro bar non fanno danni ma sono molto maleducati – prosegue la titolare del bar 51 Castel latino –. Rispondono male, entrano al bar con cibo e bevande che si portano da fuori, talvolta anche con dell’alcol. Ieri sono entrati, senza chiedere il permesso, in una saletta chiusa che utilizziamo quando ci sono le partite: hanno aperto il tavolo che era riposto e si sono messi a giocare a ping pong con delle racchette che si sono portati da casa, naturalmente senza autorizzazione. Sporcano, gridano. Le altre generazioni di ragazzi che, negli anni, abbiamo visto passare erano certamente focosi e capitava di doverli riprendere perché urlavano ma qui si parla di altro».

Nei mesi scorsi il Comitato di quartiere aveva organizzato un incontro proprio dedicato a questo problema per raccogliere le testimonianze dei residenti e sollecitare, anche a livello istituzionale, una soluzione. «Ritengo necessario l’intervento di operatori sociali – sottolinea la coordinatrice del Comitato di Quartiere, Carla Cappelli – con l’obiettivo di prendere contatto con questi ragazzi, aprire un dialogo cercando di capire quali ragioni li spingono a questi comportamenti e magari raccogliere le loro necessità affinché possano essere indirizzate in maniera positiva».

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