Forlì, ampliamento dell’inceneritore: il Comune ribadisce il no, avviato l’iter

Forlì
  • 25 settembre 2026

Torna al centro del dibattito politico forlivese il tema dell’inceneritore e del possibile incremento dei quantitativi di rifiuti destinati all’impianto cittadino. A riaccendere i riflettori sul tema è stato il consigliere Eros Brunelli (Movimento 5 Stelle) attraverso un question time. Nonostante la linea di opposizione politica e amministrativa ribadita in passato dal primo cittadino, l’iter procedurale per la valutazione delle autorizzazioni è comunque andato avanti. Per questo motivo, il rappresentante pentastellato ha chiesto di sapere se l’Amministrazione sia a conoscenza delle determinazioni in corso di formalizzazione nell’ambito della Conferenza di Servizi e se sia già emersa una decisione risolutiva in grado di bloccare in modo definitivo l’aumento dei rifiuti conferiti. «L’autorità competente per il procedimento è la Regione Emilia-Romagna, che ha delegato l’istruttoria ad Arpae - ha sottolineato l’assessore Giuseppe Petetta in Consiglio-. In questo contesto, il ruolo del Municipio risulta delimitato a due ambiti specifici: l’espressione del parere di competenza sull’impatto ambientale e la verifica della conformità urbanistica e territoriale. La Conferenza di Servizi è tuttora in corso, sebbene attualmente in fase di sospensione su espressa richiesta del soggetto proponente». Ma non è tutto. «Seppure questa amministrazione abbia espresso, anche formalmente, un parere contrario - ha proseguito l’assessore, non rientra tra i poteri del Comune la facoltà di interrompere autonomamente l’iter procedurale». Insomma, l’Amministrazione non cambia idea e rimane, ma sarebbe solo spettatrice e, dunque, solo per il Comune la partita sarebbe chiusa anche se per il momento Hera ha sospeso la procedura. Una questione che preoccupa e dal quale la città di Forlì non sarebbe ancora fuori “pericolo”. «Invito tutti a fare il massimo per scongiurare l’aumento e confermare l’impegno della giunta - ha affermato Brunelli -. Giunta che dovrebbe anche ragionare sull’indennità assegnata al Comune da Hera per la presenza del termovalorizzatore. Come emerso a seguito della visita all’impianto della commissione Ecomafia ambiente, la multitutility riconosce 7,9 euro a tonnellata per circa 800-900mila euro, mentre ad Acerra per l’impianto di A2a vanno oltre 3,5 milioni». «In realtà - lo ha corretto l’assessore -, l’importo va contestualizzato ai volumi, con Hera che riconosce a Forlì circa 3 euro in più rispetto ad Acerra a cui vanno 5 euro a tonnellata, con 700mila tonnellate, oltre sei volte quelle di Forlì».

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