FORLI’. Clamoroso a Forlì: sotto la cupola del Cignani in Duomo ci sono altri affreschi. Le ricerche del cesenate Massimo Pulini, pittore, studioso e docente, sono piuttosto promettenti, e la Curia forlivese si appresta a effettuare nuove indagini. Come è noto, agli inizi degli anni Quaranta del Seicento il santarcangiolese Guido Cagnacci (sul quale Pulini ha di recente pubblicato una monografia con le immagini ad alta definizione di Gilberto Urbinati) ricevette l’incarico di eseguire le due tele del tamburo e di affrescare la cupola della Madonna del Fuoco nel Duomo di Forlì. Ma dopo aver eseguito la prima parte di questa commissione, con esiti di straordinario valore estetico e sentimentale (i due grandi dipinti sono ora esposti alla mostra del Barocco nei Musei di San Domenico), l’artista non portò a compimento gli affreschi della cupola e resta un fitto mistero sull’epilogo della vicenda. La cupola venne poi realizzata, vari decenni dopo e in un cantiere lentissimo, dal pittore bolognese Carlo Cignani, ma nessun documento ci informa sulle ragioni della scissione del contratto di Cagnacci. Sono state avanzate delle ipotesi legate a inesperienze nella difficile tecnica dell’affresco o a un ennesimo scandalo dei tanti che costellarono la vita dell’artista romagnolo. Pulini, assieme alla ricercatrice di storia dell’arte, Arianna Bargellini, ha proseguito le indagini sul cruciale periodo forlivese dell’artista. Consultando i documenti originali e rileggendo quelli già noti, i due studiosi hanno maturato un sospetto che ha già raccolto qualche parziale conferma. Sotto la cupola di Carlo Cignani esistono brani di affreschi precedenti.
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