Forlì, alluvione e ripartenza: ecco il piano

Forlì
  • 23 gennaio 2026

Dai 27 interventi del Consorzio di bonifica per 43 milioni ai 19 della Protezione civile per 40 milioni. Dai lavori di Hera ai 13 milioni di euro di opere messi in campo dal Comune.

A Forlì si fa il punto, in Municipio, sulla ricostruzione post alluvione del maggio 2023, alla presenza del Comitato unitario Vittime del fango, dei Comitati di Quartiere e di tantissimi cittadini. “È importante perseverare nel cammino di messa in sicurezza del territorio”, sottolinea il vicesindaco Vincenzo Bongiorno, evidenziando che “l’impegno delle istituzioni deve orientarsi verso la realizzazione di opere di prevenzione del rischio idrogeologico e contenimento dei fenomeni alluvionali”. L’incontro di oggi allora, gli fa eco l’assessore all’Ambiente Giuseppe Petetta, vuole essere “un momento di informazione e aggiornamento con la cittadinanza. In questi anni - aggiunge - l’amministrazione ha mantenuto un dialogo costante con il territorio, i quartieri e anche il Comitato Vittime del Fango, per coinvolgerli in un percorso di ricostruzione che deve prima di tutto mettere al centro la sicurezza della comunità locale”.

Nel concreto delle opere entra Andrea Cicchetti del Consorzio di bonifica: 27 interventi di cui 14 già conclusi e realizzati per la maggior parte in somma urgenza, due in corso di progettazione e altri 11 da finanziare. I due in corso, già finanziati, sono un nuovo impianto idrovoro sul fiume Ronco da 1,5 milioni di euro che prevede l’installazione di quattro elettropompe, e la realizzazione ex novo dell’impianto idrovoro Fontana 2 sul fiume Montone da 1,2 milioni.

Da maggio 2023, prosegue Sara Vannoni dell’Agenzia regionale per la Protezione civile, sono stati calati sul bacino Montone-Rabbi circa 40,2 milioni di risorse per 19 interventi di ripristino e messa in sicurezza del territorio, di cui 10 già conclusi, tre avviati e sei in corso di progettazione. Sul bacino del Ronco-Bidente, sempre nello stesso periodo, sono stati finanziati otto interventi per oltre 11 milioni, di cui quattro già conclusi, due avviati e altri due in fase di progettazione.

Per quanto riguarda Hera, Fabio Venturini e Francesca Sansovini ricordano che nel periodo di massima emergenza ha messo in campo una media di 25 autospurghi al giorno. Inoltre tra febbraio e settembre 2025 sono state installate quattro valvole clapet lungo l’argine destro del Montone e sono stati posizionati massi ciclopici. Da gennaio 2025, dopo la presa in carico del servizio di gestione delle acque meteoriche del Comune di Forlì, Hera ha già pulito 22.400 caditoie, il 47% del totale di tutta la rete bianca cittadina.

Infine il Comune ha messo in campo circa 13 milioni di interventi, distribuiti tra opere di ripristino e messa in sicurezza della viabilità, parcheggi, parchi e piste ciclabili, costruzione di opere di difesa idraulica, opere di messa in sicurezza di reti e sottoservizi e lavori di ripristino dell’officiosità idraulica del Canale di Ravaldino. Un dato “importante”, conclude il Comune, riguarda la ricostruzione privata: a oggi sono stati erogati quasi 68 milioni a famiglie e imprese, su un totale di 1.116 domande pervenute.

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