L’ospedale di Forlì vanta il primo corridoio immersivo di arte sanitaria in Italia. Inaugurato poco tempo fa viene oggi intitolato, alla presenza tra gli altri del sindaco Gian Luca Zattini e dell’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni, del marito Franco Sami e del figlio Giovanni, a Mariacristina Gori, nota storica dell’arte forlivese e curatrice del primo progetto di valorizzazione culturale nell’ospedale, che trasformò spazi di attesa in aree espositive per opere d’arte contemporanea. Così da consolidare, spiega Ausl Romagna, l’idea di un ospedale visto come “parte integrante della città e sostenere il principio che, attraverso la salvaguardia del patrimonio artistico, la presa in carico del paziente viene considerata nella totalità della persona”.
Il corridoio è stato realizzato grazie a un finanziamento regionale Fesr, spiega la conservatrice del patrimonio storico e artistico dell’Ausl Romagna, Sonia Muzzarelli. Il Museo diffuso dell’arte sanitaria romagnola, prosegue, rappresenta “un importante patrimonio storico, artistico e archivistico, presente in 75 Comuni su un’estensione territoriale di oltre 5.000 chilometri quadrati”. Tra ospedali storici, oratori, chiese e cappelle ospedaliere, raccolte d’arte e scientifiche, libri e documenti d’archivio. Dopo un lavoro di studio e riordino, in molti casi con la ricollocazione delle opere nei territori di origine, l’Azienda sanitaria rende “fruibile” la propria collezione, arricchita da quaderni tematici.
L’intitolazione, commenta Allegni, rende omaggio a una studiosa forlivese “appassionata, che ha aperto una strada nuova, ricordandoci quanto la bellezza possa fare parte integrante del percorso di cura”. La Regione accompagna “con convinzione” la nascita di questo percorso tecnologico, investendo per restituire ai cittadini un patrimonio diffuso straordinario. “Sapere che pazienti, famiglie e personale attraversano ogni giorno questo corridoio nel segno del suo nome e delle sue ricerche rende tangibile la sua idea di benessere, in cui il valore dell’arte arricchisce la vita quotidiana dell’ospedale di Forlì”, conclude l’assessora.