Forlì. Alimenti per il figlio congelati, scatta la protesta di un nonno

Forlì
  • 26 luglio 2026

Il padre non paga il mantenimento del figlio da tre anni e i circa 6mila euro accantonati dalla decurtazione del quinto dello stipendio rimangono inaccessibili per il continuo rinvio delle udienze da parte del giudice.

A denunciare la situazione paradossale, annunciando una protesta davanti al tribunale di Forlì domani, è il nonno del piccolo. «Mio nipote di 9 anni - spiega - sono tre anni che non riceve i soldi dal padre per il mantenimento fissato, con decreto del tribunale, in 300 euro mensili».

La vicenda giudiziaria si trascina da tempo. Il primo atto di precetto viene notificato dal legale della madre il 24 ottobre 2024, per il mancato pagamento di mensilità del 2021, altrettante del 2023, e dell’intero 2024. Il 13 novembre 2024 segue un atto di pignoramento presso terzi. Da qui inizia un susseguirsi di rinvii: l’udienza, fissata inizialmente per il 14 gennaio 2025, viene spostata al 20 marzo dello stesso anno. In quella sede intervengono gli avvocati, rimasti senza compenso nel procedimento penale che aveva visto il padre condannato a due anni e tre mesi per maltrattamenti e lesioni, insieme a una finanziaria.

La causa viene rinviata al 17 luglio 2025, poi ulteriormente al 19 febbraio di quest’anno. L’udienza fissata per il 16 luglio è stata a sua volta rinviata, questa volta al 1° settembre. Nel frattempo l’azienda presso cui lavora il padre ha scritto al legale della madre chiedendo se debba continuare ad accantonare il cosiddetto “quinto” dello stipendio, non essendo ancora stato assegnato dal giudice. La somma, finora accantonata, ammonta a 6.211 euro, denaro che resta bloccato in attesa di una decisione.

«Io mi chiedo se tutto questo sia possibile - prosegue il nonno del bambino - . Se sia possibile che un bambino e la sua mamma debbano essere penalizzati perché un giudice decide di non decidere». L’uomo esorta una risposta dal presidente del tribunale su una situazione che definisce vergognosa e ingiusta. «Un anno e nove mesi per decidere quando dare i soldi pignorati al padre che da tre anni non paga gli alimenti fissati dal tribunale che spettano al figlio. Vergogna, è questa la giustizia?». Il nonno del bambino ha quindi deciso di mettere in atto un’iniziativa di protesta davanti al tribunale che si svolgerà lunedì prossimo alle 9.45

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