Forlì. Alessandro e Federico, due talenti del football americano che hanno portato l’ Italia Under 19 agli europei

Condividono gli stessi corridoi del Liceo scientifico, ma la loro vera cattedra è il campo da football americano. Alessandro Framarini e Federico Ponti Santato, giovani talenti forlivesi non ancora maggiorenni, sono appena rientrati da Firenze con al collo una medaglia pesante: una vittoria decisiva contro Israele che ha spalancato all’Italia le porte della qualificazione matematica agli Europei Under 19 del prossimo anno. Selezionati quest’anno per vestire la maglia del Blue Team, i due ragazzi hanno dato un contributo fondamentale all’impresa della Nazionale, confermando la crescita del movimento romagnolo in questa disciplina. Il match di Firenze non è stato una passeggiata, tutt’altro. I ragazzi hanno dovuto fare i conti con un avversario fisico e un inizio in salita, ma la forza del gruppo ha fatto la differenza. «È stata una partita davvero tosta – raccontano Alessandro e Federico –. Abbiamo sofferto molto il match nelle fasi iniziali, ma poi la squadra è stata bravissima a compattarsi, a ribaltare il risultato e a conquistare la vittoria». Un successo che toglie ogni pressione, la prossima tappa del girone è fissata per settembre contro la Svezia, un match che i ragazzi potranno affrontare a mente libera, forti del pass già in tasca per la fase finale del torneo continentale.

I due amici giocano a football americano da circa quattro anni. Hanno iniziato muovendo i primi passi insieme nel “flag football” (la versione senza contatto), per poi passare alle armature, ai placcaggi e ai campionati Under 18, fino all’esordio in prima squadra. Oggi i due talenti forlivesi si dividono tra i Titans Romagna di Forlì e i Warriors Bologna, coprendo due ruoli chiave e delicatissimi della difesa: uno gioca come linebacker, l’altro nel ruolo di safety.

Il football americano, per loro, non è un semplice passatempo. È una disciplina che richiede sacrificio, strategia e una preparazione atletica fuori dal comune. Un impegno preso decisamente sul serio, tanto che entrambi guardano già al futuro con l’obiettivo chiaro di proseguire con questo sport anche dopo il diploma.

Per il momento, però, è tempo di godersi il trionfo, rimettersi in pari con le versioni di latino e i problemi di matematica e prepararsi per la Svezia. Con un occhio, inevitabilmente, già puntato all’Europa.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui